La salma di Antonio Fontana, ucciso sabato sera all’esterno di una pizzeria di Agerola, con ogni probabilità sarà restituita oggi ai suoi familiari. Non prima, però, che sia completata l’autopsia, motivo per il quale il corpo del ras dell’Acqua della Madonna fu trattenuto in ospedale nonostante la volontà e la protesta dei familiari nel volerlo subito portare a casa.
Solo dopo sarà decisa la data dei funerali. Esequie la cui organizzazione è al vaglio delle forze dell’ordine. Non si esclude che la Prefettura ordini, per motivi di sicurezza, un rito funebre in forma privata e ristretta.
Intanto proseguono le indagini sulla morte di Fontana. I carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, diretta dal maggiore Donato Pontassuglia, e gli agenti del commissariato di polizia, agli ordini del primo dirigente Paolo Esposito, stanno battendo tutte le piste. Quella principale porta, ovviamente, ad un regolamento di conti che veddrebbe protagonisti i D'Alessandro. La paura è che questo omicidio riaccenda la faida di camorra a Castellammare dopo anni di calma e tranquillità.
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