Cronaca
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Castellammare - Lockdown per i giovani: i dati smentiscono la decisione del sindaco

Non motivata dai dati la decisione della “zona rossa rafforzata” che impedisce ai ragazzi di uscire.

tempo di lettura: 4 min
di Diletta Grimaldi
06/03/2021 17:38:41

Circolazione impedita ai giovani di età compresa tra i 14 ed i 24 anni: l'ordinanza N° 98/2021 emessa dal Sindaco poche ore fa desta non poche perplessità, almeno nella parte in cui ordina un totale lockdown dalle 18 alle 20 per una parte dei cittadini. Tale provvedimento sindacale è sinteticamente motivato dalla considerazione che "nel corso del mese di febbraio, gli esiti dei tamponi afferenti alla diffusione epidemiologica del virus registrano una particolare contagiosità soprattutto dei giovani, ed in particolare quelli di età compresa tra i 14 ed i 24 anni".

I dati pubblicati dal Sindaco il 3 marzo mostrano invece altro: dal 22 al 28 febbraio, in città, il numero di positivi per 100.000 residenti è di 958.23 per la fascia di età che va dai 14 ai 18 anni e di 1091.78 per i giovani tra i 19 e i 25 anni. Negli adulti tra i 26 e 35 anni si riscontrano 997.84 positivi, per quelli di età compresa tra i 36 ai 45 anni 966.72 e 980.39 per la fascia di età che va dai 46 ai 60 anni. Tra gli anziani di età compresa tra i 61 e i 65 anni, si registrano 1051.84 positivi.

Stando ai dati, è possibile notare che l’incidenza dei positivi tra i ragazzi di età compresa tra i 19 e i 25 anni è quasi la stessa di quella degli anziani tra i 61 e i 65 anni: entrambi i dati, comunque, sono solo leggermente superiori rispetto a quelli delle altre fasce di età, esclusi i bambini e gli anziani di età compresa tra i 76 e gli 80 anni. 

“Le due fasce (18-24 e 61-65) più colpite dalla diffusione del Covid-19 vengono trattate in modo differente – affermano i Giovani Democratici di Castellammare in una nota inviata alla redazione – da questo provvedimento Cimmino lascia intendere la considerazione che ha delle giovani generazioni”.

La motivazione che sottende il punto riguardante i giovani, appare quindi eccessivamente generica: in primo luogo non specifica quanti siano i giovani tra i 14 ed i 24 anni in rapporto alla popolazione; in secondo luogo non viene indicata l'incidenza generale di questa fascia di età in rapporto al numero totale dei contagiati.

È poi vero che l’art. 16 della Costituzione sancisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza”. Tuttavia, trattandosi di libertà fondamentali costituzionalmente garantite, la motivazione di eventuali affievolimenti di questi diritti inalienabili deve essere particolarmente dettagliata.

Si sono concretizzate, sotto gli occhi increduli dei cittadini, quelle che sembravano essere delle chiacchiere da bar cui non dare peso. È da mesi che i social media – soprattutto in alcuni periodi – sono invasi da polemiche generate a causa dell’infrazione delle regole anti Covid-19. Nonostante tutte le fasce di età si siano macchiate di tali leggerezze, i giovani sono stati da sempre il capro espiatorio cui addossare tutte le colpe.

È dalla giornata di ieri che i cittadini hanno iniziato a manifestare il proprio dissenso rispetto all’ordinanza del Sindaco, ritenuta infondata e non motivata.

Scrivono i Giovani Democratici “Non riusciamo a comprendere le motivazioni di questo provvedimento. Riteniamo fazioso e immaturo puntare il dito contro una precisa fascia della popolazione: non è di certo impedendo ai giovani di uscire dopo le 18 che si fermerà questa terza ondata. Serve un intervento concreto”.

I giovani del PD, insieme a tutto il resto della cittadinanza, attendono dei chiarimenti o una ritrattazione da parte del Sindaco, poiché – alla luce delle accuse spesso infondate da sempre mosse nei confronti dei giovani – “siamo stanchi di essere trattati in questo modo”.

«La percentuale di incidenza dei positivi sui tamponi effettuati è pari al 23.56% nella fascia di età tra i 14 e i 24 anni, a fronte del 18.5% in tutte le restanti fasce di età messe insieme - ha ribadito ancora oggi il sindaco - Comportamenti scorretti, voglia di tornare alla normalità, mancanza di un piano vaccinale adeguato ed arrivo delle nuove varianti ci hanno portato a questo stato di cose. Adesso abbiamo bisogno di resettare, per il vostro bene e quello dei vostri cari e dei vostri nonni. Sono pochi giorni di sacrifici, siate responsabili, dimostrate di essere dei veri cittadini stabiesi. Abbassiamo i numeri e poi riprendiamoci la nostra vita».

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