Il mondo si appresta a vivere un’altra estate con le restrizioni anti Covid-19, con la problematica spiagge che quindi andrebbe affrontata sin da subito per evitare quanto accaduto lo scorso anno quando tantissimi cittadini furono costretti a rinunciare ad andare al mare. L’alternativa, per chi se lo è potuto permettere, è stata quella di farsi carico di spese elevatissime.
Proprio per questo, è intervenuto l’ex consigliere comunale di Castellammare di Stabia, Antonio Sicignano, che ha puntato il dito anche contro un’altra problematica: il divieto di accesso alle spiagge che i sindaci della penisola sorrentina potrebbero riproporre anche quest’anno.
«La pandemia sicuramente sarà sconfitta non prima del 2022 – dice Sicignano - Questo significa che l'estate prossima le nostre spiagge saranno ancora avvolte dalle restrizioni anti assembramento. E, se si conferma quanto accaduto l’estate scorsa, gli stabiesi – se vogliono accedere alle spiagge gratis - saranno obbligati ad andare al mare solo nella nostra città. C’è da scommettere infatti che i comuni della penisola sorrentina confermeranno il divieto di accesso alle spiagge libere per i non residenti, già imposto nell’anno scorso. E’ necessario chiederci allora: che fine hanno fatto le spiagge stabiesi? Bisognerebbe fare chiarezza su due spiagge in particolare. Una volta c'era la spiaggia libera della rotonda, con uno specchio di mare meraviglioso per le correnti che imperversano in quel tratto d'acqua. Poi, si ebbe il contratto d'area, nato per creare sviluppo e occupazione. Attraverso il contratto d’area videro la luce due ambiziosi progetti: un grosso albergo al posto dalla c.d. “calcina” e un porto turistico alla foce del fiume più inquinato d'Europa. I soldi pubblici arrivarono in gran quantità. A Pozzano nacque un grande albergo, che doveva dare non so quanti posti di lavoro e ad esso fu annessa la cd. Spiaggia della rotonda, oggi " Stone". La spiaggia, dopo qualche anno, è diventata un lido privato con costi medio alti. Anche a Marina di Stabia, l’ altro progetto finanziato con soldi pubblici del contratto d’area, fu annessa una spiaggia, che prima era al servizio dei cittadini stabiesi. Ogni anno si deve elemosinare con la società i giorni di apertura e l'orario di chiusura. Io penso, che su queste due spiagge forse occorrerebbe un poco di chiarezza» ha concluso Sicignano.
Ma il discorso potrebbe essere ampliato anche ad altre spiagge, così come andrebbe riproposto un accordo tra i lidi e il Comune (di cui si è sempre parlato ma non si è mai attuato) per prevedere prezzi di accesso alle spiagge ridotti per gli stabiesi. Insomma, per i cittadini si prospetta un’altra estate di mare negato e costi esorbitanti.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio in campionato contro la Virtus Entella: «Servono umiltà, fame e identità. Il gruppo lavora con serietà, ma servirà dare tutto su un campo difficile»