«L'insetto si trovava nel mio piatto e non in quello di un alunno». La precisazione arriva direttamente dalla sig.ra Giusy Diletto, insegnante della scuola dell'infanzia "Di Capua" di via Pietro Carrese.
La vicenda, lo ricordiamo, risale a mercoledì scorso quando ai piccoli alunni della scuola dell'infanzia fu sostituto il pasto che, inizialmente, prevedeva il minestrone. Il motivo fu proprio il fatto che nella pietanza fu trovato un insetto. Ma non nel piatto di uno degli alunni bensì in quello della maestra. «Mi trovavo in cucina - ci ha spiegato la sig.ra Diletto - e chiesi alle cuoche di avere un piatto di minestrone senza pasta. Mentre scartavo i fagioli dal piatto perchè non li gradisco, mi accorsi della presenza di un insetto. A quel punto avvertii immediatamente gli addetti alla cucina che, a loro volta, ne informarono il responsabile della ditta che fornisce il servizio mensa. A quel punto, a tutti gli alunni fu servito il piatto alternativo al minestrone, ovvero pasta col burro. Quindi, ai bambini non è mai stato servito il minestrone incriminato».
Una puntualizzazione che certamente non sminuisce la gravità dell'episodio ma che aiuta a capire come siano andate esattamente le cose. Sul caso si è espressa anche Annalisa Armeno, assessore alla Pubblica Istruzione al comune di Castellammare di Stabia, chiedendo «una sanzione disciplinare e pecuniaria nei confronti della ditta fornitrice del servizio». E poichè «non è la prima volta che siamo costretti ad intervenire per salvaguardare gli standard di qualità della mensa scolastica - ha detto la Armeno- non escludiamo al momento alcuna ipotesi futura».
Ed infine, la Filcams-Cgil ha chiesto un incontro con l'amministrazione comunale «per poter dare il nostro contributo ad una problematica di interesse sociale».
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