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È Davide Ballerini il grande protagonista della sesta tappa del Giro d'Italia. Sul traguardo spettacolare di Piazza del Plebiscito a Napoli, il corridore della Xds Astana ha conquistato la vittoria davanti a Jasper Stuyven al termine di un finale caotico e ricco di colpi di scena.
Una vittoria importante non solo per il prestigio della tappa napoletana, ma anche perché rappresenta il primo successo di un corridore italiano in questa edizione della corsa rosa.
Alle spalle di Ballerini si è piazzato Stuyven, mentre il francese Paul Magnier è riuscito a chiudere terzo nonostante una caduta nelle fasi decisive della corsa.
Finale nel caos: pioggia e cadute sul pavé
Ancora una volta il finale di tappa è stato condizionato da una caduta nel gruppo di testa. Le prime gocce di pioggia hanno reso particolarmente insidioso il pavé napoletano e il basolato dell’ultima curva a gomito, posta a circa 400 metri dall’arrivo.
Nel momento decisivo diversi corridori sono finiti a terra coinvolgendo una decina di ciclisti, tra cui anche alcuni dei velocisti più attesi come Jonathan Milan e Magnier.
Ballerini e Stuyven sono invece riusciti a restare in piedi e ad avvantaggiarsi nel caos generale. L’italiano è uscito davanti dall’ultima curva riuscendo poi a resistere al tentativo di rimonta del belga sul rettilineo finale davanti al Palazzo Reale.
Le parole di Ballerini: “Inseguivo questa vittoria da tempo”
Dopo il traguardo, Davide Ballerini ha raccontato tutta la sua emozione per un successo inseguito a lungo.
“Da tanto tempo inseguivo questa vittoria al Giro, non sembra ma ho i miei anni” ha dichiarato il corridore della Xds Astana.
“Oggi il nostro velocista era Malucelli, ma sono l’unico dei primi ad essere rimasto in piedi con Stuyven. Sono uscito dalla curva, ho sentito in radio ‘vai, vai, vai’, sono partito e ho sperato fino all’ultimo che non mi passasse nessuno”.
Una vittoria arrivata quasi a sorpresa, come ha ammesso lo stesso Ballerini: “È sempre così, quando meno te lo aspetti arriva la vittoria”.
Classifica generale invariata: Eulalio resta in rosa
La tappa di Napoli non cambia però gli equilibri della classifica generale. Il portoghese Eulalio conserva la maglia rosa con 2’51” di vantaggio su Arrieta.
Una giornata tutto sommato tranquilla per gli uomini di classifica, che hanno preferito evitare rischi dopo le cadute dei giorni precedenti e in vista delle tappe di montagna imminenti.
Da Paestum a Napoli: una tappa per velocisti
La sesta frazione del Giro si è sviluppata lungo 141 chilometri da Paestum a Napoli, su un percorso prevalentemente pianeggiante pensato per favorire i velocisti.
Per gran parte della giornata il ritmo è stato controllato, con una sola fuga significativa composta da Vergallito, Marcellusi, Tarozzi e Bais, riassorbiti dal gruppo a meno di 40 chilometri dal traguardo.
Il primo e unico Gran Premio della Montagna di giornata, a Cava de' Tirreni, è stato conquistato da Bais, mentre il traguardo volante di Brusciano è andato a Tarozzi.
Napoli protagonista del Giro
L’arrivo nel capoluogo campano ha regalato ancora una volta immagini spettacolari. Per il quinto anno consecutivo Napoli ha ospitato una tappa del Giro d’Italia, con un finale suggestivo tra via Acton, il porto e Piazza del Plebiscito.
Lo scenario iconico davanti al Palazzo Reale torna così protagonista della corsa rosa a distanza di 47 anni dall’ultima volta, quando nel 1979 Francesco Moser vinse una cronometro con arrivo proprio nella storica piazza napoletana.
Domani il Giro entrerà finalmente nel vivo con il primo grande arrivo in salita sul Blockhaus, in Abruzzo, dove sono attesi i primi veri scossoni alla classifica generale.
La squadra gialloblù affronta il Modena con determinazione: mai punti conquistati al 'Braglia', ma la motivazione e il sostegno dei tifosi spingono verso i playoff.