Tre ragazzi di Castellammare di Stabia sono diventati le colonne portanti su cui sta nascendo la nuova Italia del calcio. Nel prestigioso palcoscenico dello Stade de France, durante il match di Nations League contro la Francia terminato 1-1, le sorti della maglia azzurra sono state affidate ancora una volta al talento purissimo nato all'ombra del Faito. Il commissario tecnico Roberto Mancini ha infatti confermato nella formazione titolare il trio delle meraviglie stabiesi: il capitano Gianluigi Donnarumma in porta e i due fratelli terribili, Sebastiano e Francesco Pio Esposito, a guidare l'attacco. Una continuità che riempie d'orgoglio la città, arrivata appena pochi giorni dopo la splendida notte di Bursa, dove l'Italia aveva travolto la Turchia per 4-1 grazie anche alla storica rete siglata proprio dal giovanissimo Pio.
La sfida contro i vicecampioni del mondo ha confermato che la favola dei giovani stabiesi non è una coincidenza, ma una splendida realtà consolidata. A Saint-Denis è salito in cattedra un super Donnarumma: il numero uno azzurro è stato il migliore in campo, salvando il risultato con quattro parate decisive che hanno spento sul nascere le sfuriate dei fuoriclasse francesi. Davanti a lui, la determinazione e la freschezza di Sebastiano e Pio Esposito hanno dato filo da torcere alla retroguardia transalpina, mostrando la fame e il carattere tipici di chi si è formato sui campetti di periferia prima di prendersi i palcoscenici più importanti d'Europa.
Per Castellammare si tratta di un record che entra di diritto nella storia dello sport italiano. Vedere tre concittadini difendere contemporaneamente la maglia della Nazionale in una delle sfide più importanti del calcio mondiale è la dimostrazione di come il territorio sappia essere una fucina inesauribile di eccellenze. Mentre l'Italia intera applaude la rinascita del gruppo azzurro capace di uscire a testa alta dalla tana della Francia, a Castellammare si festeggia una spina dorsale della Nazionale nata e cresciuta sotto le pendici del Faito, simbolo di riscatto e di un futuro sportivo che parla interamente stabiese.
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»