Ci sono domeniche in cui il tabellone luminoso racconta una storia ingiusta, stretta, quasi bugiarda. Partite in cui il campo emette un verdetto che fa a pugni con la mole di gioco prodotta, con l'intensità messa in campo e con il sudore versato per novanta minuti. Ma l'A.C.D. Santa Maria la Carità ha dimostrato ancora una volta che l'anima di una squadra non si misura con i numeri freddi di un punteggio, ma con il coraggio con cui scende in campo e con i valori che sa incarnare.
Contro il Pomigliano, sul manto amico del Comunale, i ragazzi di mister Sorrentino hanno disputato una prestazione di altissimo profilo. Dominio territoriale, trame di gioco avvolgenti, idee lucide e una pressione costante che avrebbe meritato ben altra fortuna. Purtroppo, la dea bendata ha girato le spalle e gli episodi hanno pesato come macigni: un gol regolare inspiegabilmente annullato e un calcio di rigore solare negato nel momento più caldo della contesa hanno indirizzato una gara che sul piano della qualità e del predominio ci aveva visti protagonisti.
Ma l'amarezza per la sconfitta (0-2) lascia subito spazio a qualcosa di molto più grande, che va ben oltre i tre punti persi. C'è un'immagine, forte e potentissima, che fotografa l'essenza stessa del club sammaritano: lo striscione portato in campo prima del fischio di inizio - “Oltre ogni rivalità, il vero tifo batterà sempre al vostro fianco. Viva il calcio, viva la vita”.
In un momento storico e sportivo in cui il calcio troppe volte rischia di smarrire la sua anima, il Santa Maria sceglie di metterci la faccia, il cuore e la sensibilità. Perché la maglia rossoblù non rappresenta soltanto una squadra di calcio, ma una comunità intera, un presidio di rispetto, umanità e passione vera. La vicinanza umana, il rispetto per l'avversario e la difesa dei princìpi sani dello sport valgono più di qualsiasi classifica.
Si leccano le ferite per una domenica amara, ci si rimboccano le maniche e si riparte subito. Perché la strada è ancora lunga, e chi ha questo fuoco dentro non si arrende mai.
Gragnano e Castellammare in lacrime per il 16enne scomparso dopo un incidente in scooter mentre andava a scuola.