Una maxi-manovra da oltre 400 milioni di euro per blindare la sicurezza idraulica e cambiare il volto ambientale di uno dei territori più fragili e strategici della Campania. Presso l'Assessorato all'Ambiente della Regione si è tenuto un vertice decisivo tra i vertici regionali e i sindaci dei Comuni del bacino del fiume Sarno. Un tavolo operativo che segna una svolta netta nel metodo: stop alle decisioni calate dall'alto e via libera a una nuova stagione di trasparenza, ascolto e pianificazione condivisa con gli amministratori locali per mettere in sicurezza e riqualificare l'intera area.
All'incontro – che ha visto la partecipazione del Vicepresidente della Regione Mario Casillo, del presidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale Salvatore Flocco, del direttore generale delle Grandi Opere e dell'Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale – l'Assessora all'Ambiente Claudia Pecoraro ha tracciato la rotta politica e tecnica dell'intervento attraverso una nota ufficiale.
L'esponente della giunta non ha usato giri di parole per definire la portata e la delicatezza del piano, chiarendo subito la necessità di superare i campanilismi: «La sicurezza del bacino del Sarno rappresenta una priorità strategica per la Regione Campania. La tutela della cittadinanza dei 41 Comuni interessati richiede la disponibilità di ogni territorio a fare la propria parte, anche accogliendo infrastrutture idrauliche necessarie a proteggere le comunità a valle, superando i singoli confini amministrativi in una prospettiva di solidarietà territoriale».
Il confronto, incentrato sull'analisi delle criticità e delle specifiche esigenze locali, proseguirà nelle prossime settimane con tavoli di approfondimento tecnico. L'obiettivo resta quello di fare squadra per blindare i territori dai rischi del dissesto idrogeologico.
«La Regione Campania conferma il proprio impegno a portare avanti con serietà e responsabilità un progetto strategico per la sicurezza delle comunità e la tutela ambientale, attraverso una stretta collaborazione con le amministrazioni locali» ha rimarcato Pecoraro, concludendo con un appello che suona come un patto d'azione vincolante per tutti i primi cittadini: «È una sfida che richiede l’assunzione di una responsabilità condivisa: le scelte di ogni singolo Comune devono contribuire alla tutela dell’intera collettività, nella consapevolezza che la sicurezza di ciascun territorio dipende anche dall’impegno di tutti gli altri».
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»