Dopo lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata, arriva la dura presa di posizione del coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia, che punta il dito contro l'ex sindaco Luigi Vicinanza e l'esperienza amministrativa conclusasi con il provvedimento del Governo.
Fratelli d'Italia: "Un'onta che pesa sull'intera città"
In una nota diffusa all'indomani della decisione del Consiglio dei Ministri, il partito definisce lo scioglimento "un'onta sulla città", ripercorrendo le vicende politiche che hanno portato all'elezione dell'ex primo cittadino.
Secondo Fratelli d'Italia, Vicinanza, prima di diventare sindaco, avrebbe contribuito da giornalista a delegittimare le precedenti amministrazioni di centrodestra. Il coordinamento ricorda inoltre il periodo di commissariamento che ha preceduto le elezioni amministrative e critica le modalità con cui sarebbe stata costruita la coalizione vincente.
Nel mirino la coalizione dell'ex sindaco
Nel comunicato, Fratelli d'Italia sottolinea come la coalizione che ha sostenuto Vicinanza fosse composta da tredici liste e 324 candidati, contestando la selezione di alcuni componenti e sostenendo che le liste civiche siano state costruite senza il rispetto di criteri etici.
Secondo il partito, il problema di Castellammare non sarebbe rappresentato soltanto dalla figura dell'ex sindaco o dal Partito Democratico, ma da un contesto politico e amministrativo che, a loro giudizio, risulta profondamente condizionato dalla presenza della criminalità organizzata.
"Doveva dimettersi ai primi segnali"
Fratelli d'Italia sostiene inoltre che il sindaco avrebbe dovuto rassegnare le dimissioni già in occasione delle prime vicende giudiziarie che hanno coinvolto consiglieri comunali e candidati appartenenti alla maggioranza.
Per il coordinamento cittadino, la decisione del Governo rappresenta ora l'occasione per avviare una profonda fase di rinnovamento dell'amministrazione locale.
L'appello: "Serve una nuova classe dirigente"
Nella parte finale della nota, Fratelli d'Italia invoca una "sostanziale bonifica del tessuto amministrativo" durante i prossimi diciotto mesi di gestione commissariale, auspicando la nascita di una nuova classe dirigente.
Il partito chiede di archiviare la stagione dei consiglieri comunali "di sempre", delle dinastie politiche familiari e delle liste civiche nate esclusivamente in funzione elettorale, rilanciando il ruolo dei partiti tradizionali nella selezione della classe dirigente.
Il messaggio conclusivo è affidato a una nota di speranza: "Castellammare ha perso, ma dopo la caduta risorgerà", conclude il coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia, ribadendo la necessità di una ripartenza politica e amministrativa dopo lo scioglimento del Comune.
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