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Castellammare - San Leonardo, rinuncia all'incarico il neo direttore sanitario Massimo Mario Mensorio


Al suo posto arriverà Mario Muto, già manager degli ospedali della zona nel 2016. Pesa la polemica tra i veritici ASL ed il sindaco Gaetano Cimmino.

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Mario Massimo Mensorio rinuncia all’incarico di direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo. Ufficialmente per motivi personali, ma a pesare sulla sua decisione potrebbero essere state anche le querelle che negli ultimi tempi stanno coinvolgendo sindacati e politica, sia locale che nazionale.

Con la rinuncia di Mensorio la poltrona più importante del nosocomio stabiese va così a Mario Muto, posizionatosi secondo nella graduatoria di merito del concorso indetto dall’Asl Na3Sud lo scorso 8 novembre. Per Muto si tratta di un ritorno al San Leonardo visto che già nel 2016 aveva ricoperto il ruolo di supercoordinatore degli ospedali dell’hinterland, ovvero – oltre a quello di Castellammare – anche di Vico Equense, Sorrento e Gragnano. Per lui pronto un contratto di 5 anni oltre ad  un difficile compito: quello in primis di cercare di gestire al meglio i rapporti con i sindacati.

Ma proprio per smorzare i toni delle polemiche e le ombre sul San Leonardo, è stata la manager dell’Asl Na3Sud, Antonietta Costantini, a gettare acqua sul fuoco. «Il San Leonardo è un ospedale con ottime eccellenze – he tenuto a precisare - Alcuni primari sono in scadenza di contratto ma i concorsi sono in corso o già terminati. Certo che le criticità ci sono e capisco anche il rammarico del sindaco per la realizzazione del nuovo reparto di Emodinamica, ma se il ministero non eroga il finanziamento siamo bloccati.


La condizione del San Leonardo non è quella che lui dipinge. Non abbiamo la bacchetta magica, ma tanto è stato fatto nei due anni di gestione di Savio Marziani».

Tra la Costantini ed il primo cittadino stabiese non corre buon sangue. La manager dell’Asl Na3Sud non ha gradito le ultime uscite di Cimmino sull’ospedale di Castellammare, né il fatto che abbia incontrato parte dei sindacati – quelli più ostili a Marziani – dando eco alle loro lamentele scrivendo una lettera al Ministro della Salute Grillo. Dal canto suo, il sindaco stabiese punta il dito sulla lentezza nella realizzazione di alcuni reparti del San Leonardo, pretendendo un servizio efficiente visto anche l’elevata utenza servita dal nosocomio stabiese. A Castellammare, del resto, non hanno ancora digerito il trasferimento degli uffici dell’Asl Na3Sud a Torre del Greco.

In attesa dell’arrivo di Muto, al San Leonardo ci cerca di sopperire alle carenze denunciate dai sindacati. La conferma arriva direttamente dalla Costantini che, dalle colonne de “Il Mattino”, dice: «Aspettiamo ancora infermieri che devono arrivare dalla mobilità interna, ma intanto abbiamo assunto infermieri interinali solo per il pronto soccorso, e lunedì apriremo anche l'Obi».


venerdì 7 dicembre 2018 - 08:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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