A Castellammare la mobilità urbana continua ad essere un rebus, mentre sul tavolo restano progetti pronti a cambiare il volto della città. Ascensore inclinato, tram leggero, parcheggi di interscambio: idee e investimenti che oggi attraversano una fase di stallo, in attesa di decisioni definitive e di una strategia più ampia per il futuro. Tra le opere più rilevanti figura il collegamento verticale tra il centro cittadino e la collina del Solaro. L’idea prevede un ascensore inclinato capace di unire piazza Unità d’Italia con l’area alta della città, dove sarebbe dovuto sorgere anche un parcheggio di interscambio da circa 200 posti auto e un terminal per autobus turistici. Un sistema pensato per migliorare l’accessibilità al centro e favorire una riorganizzazione dei flussi veicolari. Il progetto ha però incontrato un parere contrario sulla realizzazione del parcheggio nell’area dell’ex complesso termale. Senza quell’infrastruttura di supporto, l’intervento perde una parte significativa della sua funzione, che prevedeva l’integrazione tra sosta e collegamento verticale, anche in prospettiva di una futura riorganizzazione della viabilità cittadina. Parallelamente, resta da comprendere come evolverà il progetto per la trasformazione della linea ferroviaria Castellammare–Gragnano in un tram leggero. L’intervento, sostenuto da Eav, prevede la riconversione di un tracciato dismesso in una nuova infrastruttura di trasporto urbano. Ma al momento non si registra uno sprint in tal senso per dare una svolta agli interventi. Il quadro complessivo rimanda alla necessità di una pianificazione integrata della mobilità, capace di coordinare infrastrutture, trasporto pubblico e gestione degli spazi urbani. Negli ultimi anni la città ha registrato una riduzione dell’offerta ferroviaria locale e una persistente carenza di parcheggi, elementi che incidono sulla quotidianità di residenti, pendolari e visitatori. In questo scenario, il futuro degli interventi dipenderà dalle scelte istituzionali e dalla possibilità di inserirli in una strategia unitaria. Fino ad allora, i progetti restano in attesa di un percorso definito.
Dopo il ko di Mantova le Vespe cercano il riscatto contro la Carrarese. Il tecnico: «La sconfitta è stata mentale, non fisica. Per la salvezza servono ancora sei punti».