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Castellammare - Liquidazione Sint, ora è ufficiale. Cimmino: «Provvedimento inevitabile»

Liquidazione ratificata nella mattinata odierna. Sarà Vincenzo Sica a gestire la vendita dei beni termali.

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Nel corso dell'assemblea straordinaria dei soci che ha avuto luogo stamattina in sala giunta, è stata ratificata la messa in liquidazione della Sint. Dopo i debiti accumulati dalla partecipata del Comune di Castellammare, l'ultimo passo da compiere era proprio quello della svendita anche se è stata fortemente ostacolata dalle forze politiche d'opposizione. Per l'amministrazione Cimmino il provvedimento era «inevitabile a causa della mole debitorie che grava sulla partecipata comunale e dell'esito negativo del bando di privatizzazione degli immobili Antiche e Nuove Terme, Caserma Cristallina e Hotel delle Terme, circostanza che ha sottratto a Sint la sua funzione strategica esponendola alla tagliola della riforma Madia. La messa in liquidazione era già stata predisposta dalla delibera emanata lo scorso 5 giugno dal commissario prefettizio e andava soltanto formalizzata in assemblea» ha spiegato il sindaco della città delle acque.

Come annunciato già nelle scorse settimane, il commissario liquidatore sarà Vincenzo Sica che ha diretto la Sint anche nell'ultimo mese della sua vita prima della messa in liquidazione. «Sica è stato scelto tra i professionisti che hanno espresso la propria candidatura a seguito dell'avviso pubblico emanato dal Comune di Castellammare lo scorso 21 maggio. L'assemblea ha deciso di impegnare il liquidatore a redigere, entro il prossimo 30 novembre, un piano strategico inerente alla fase di liquidazione, delineando gli scenari possibili al fine di consentire al rappresentante del socio unico, attraverso organi preposti interni, di sottoporre al consiglio comunale tale piano, avviando un confronto politico per discutere in merito alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e del compendio aziendale» continua Cimmino.




«Il rilancio delle Terme sarà discusso con tutte le parti in causa, coinvolgendo i lavoratori e gli imprenditori, la Regione e il Governo nazionale, l'amministrazione comunale e gli stabiesi che attendono una svolta per il futuro del termalismo a Castellammare» conclude il primo cittadino.

Il futuro adesso è chiaro: si procederà in primis con la vendita del pallone geodetico e dei campi da tennis. Il commissario liquidatore della partecipata comunale dovrà ripagare i crediti per un totale di 4 milioni di euro. Ben 3 milioni sono invece stati maturati con il Comune di Castellammare che sarà uno dei primi a essere ripagato. Nonostante le idee chiare dell'amministrazione comunale, le opposizione partono all'attacco chiedendo un consiglio monotematico su Terme di Stabia. L'obiettivo dei partiti è quello di decidere insieme la strada da seguire per la messa in liquidazione ed evitare che tutto rimanga nelle mani solamente del centrodestra.

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venerdì 14 settembre 2018 - 14:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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