L'Hotel delle Terme non c'è più. Nelle scorse ore si è concluso l'abbattimento dell'edificio che per decenni ha rappresentato uno dei simboli del patrimonio termale di Castellammare di Stabia.
A testimoniare la fine di un'epoca è la fotografia inviata alla redazione da un lettore: uno scatto che mostra il vuoto lasciato dalla struttura dopo la conclusione delle demolizioni. Un'immagine che, per molti cittadini, suscita inevitabilmente malinconia e riporta alla mente i ricordi di un luogo che ha accompagnato intere generazioni.
Un pezzo di storia che scompare
L'Hotel delle Terme, inaugurato negli anni Settanta a servizio del complesso delle Nuove Terme, è stato per lungo tempo il punto di riferimento del turismo termale stabiese, ospitando visitatori provenienti da tutta Italia per usufruire delle celebri acque della città.
Dopo anni di abbandono e degrado, l'edificio era ormai diventato un rudere. La sua demolizione segna la definitiva scomparsa di uno dei simboli della stagione d'oro del termalismo stabiese, lasciando spazio a un futuro completamente diverso.
L'area destinata al nuovo ospedale
L'abbattimento dell'ex albergo rientra nel più ampio progetto promosso dalla Regione Campania per la realizzazione del nuovo ospedale di Castellammare di Stabia. L'intervento, dal valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro, prevede la costruzione di un moderno presidio sanitario con circa 300 posti letto destinato a servire l'intero comprensorio stabiese. Dopo una fase di sospensione per consentire attività di bonifica e verifiche tecniche, le demolizioni sono riprese nelle scorse settimane fino al completamento dell'abbattimento dell'Hotel delle Terme.
Tra nostalgia e speranza
Se da un lato il progetto rappresenta una delle opere pubbliche più importanti previste per il territorio negli ultimi decenni, dall'altro la scomparsa dell'Hotel delle Terme lascia inevitabilmente un senso di vuoto in molti stabiesi.
Per tanti cittadini quella struttura non era soltanto un edificio, ma un luogo legato ai ricordi dell'infanzia, alle cure termali, alle passeggiate nella zona del Solaro e a un periodo in cui il termalismo rappresentava uno dei motori economici e turistici della città.
La foto inviata alla nostra redazione racconta proprio questo contrasto: da una parte la fine di un pezzo della storia di Castellammare di Stabia, dall'altra l'inizio di una nuova fase che, nelle intenzioni delle istituzioni, dovrà consegnare alla città un ospedale moderno e all'avanguardia.
In occasione della quinta edizione del Premio Amarena, abbiamo incontrato Noemi Sales, Antonio Buono, Cartisia Somma e il regista Massimiliano Pacifico per un viaggio tra nuovi progetti, emozioni, retroscena e il valore del cinema e della serialità italiana.