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Parma-Napoli 1-1. McTominay risponde a Strefezza: è solo pari al Tardini

Si interrompe sulla Via Emilia la striscia di vittorie consecutive: stasera l'Inter può scappare

tempo di lettura: 6 min
di Giovanni Minieri
12/04/2026 17:11:25
Parma-Napoli 1-1. McTominay risponde a Strefezza: è solo pari al Tardini

La sfida tra Parma e Napoli si riaccende al Tardini sotto il segno di un equilibrio quasi granitico. Le ultime due sfide di campionato si sono chiuse con un doppio 0-0 che sa di stallo tattico: un terzo pareggio consecutivo rappresenterebbe un primato storico assoluto per questo confronto in Serie A. Anche i precedenti recenti in Emilia confermano questo trend, con un bilancio di perfetta parità nelle ultime sei gare (due vittorie a testa e due pareggi), segnale di come il "fortino" crociato sia diventato un terreno ostico per i partenopei rispetto al passato.

Per la squadra di casa, il pareggio sembra essere quasi un marchio di fabbrica. Con ben 11 segni "X" messi a referto, solo il Pisa ha diviso la posta più spesso dei crociati in questa stagione. Una tendenza alla continuità che però si scontra con il recente scivolone casalingo contro la Cremonese: i ragazzi di Cuesta cercheranno di evitare il secondo KO interno consecutivo, impresa non facile dovendo rinunciare a Mateo Pellegrino. L'argentino, squalificato, interrompe una striscia incredibile di 44 presenze consecutive, lasciando un vuoto pesante nell'attacco emiliano, che dovrà fare a meno della sua nota abilità nel gioco aereo (leader del torneo con il 36.4% dei gol segnati di testa).
Dall'altra parte arriva un Napoli in forma smagliante. Gli uomini di Antonio Conte cavalcano una striscia di cinque successi consecutivi e puntano al sesto sigillo per avvicinarsi al record stagionale di sette vittorie ottenuto a cavallo tra il 2024 e il 2025. Oltre ai risultati, brilla la solidità difensiva: dopo i clean sheet contro Cagliari e Milan, Politano e compagni cercano la terza porta inviolata di fila, un traguardo ancora mai raggiunto in questa stagione.
Attenzione però al cronometro: il Napoli è una squadra che non muore mai, avendo conquistato ben 13 punti negli ultimi 15 minuti di gara. Il Parma, quarto in questa speciale classifica con 9 punti, è avvisato: la sfida resterà aperta fino al triplice fischio.

Gli occhi saranno puntati anche su Matteo Politano, rigenerato da un periodo di forma straordinario. Con due gol e due assist nelle ultime quattro uscite, l'esterno azzurro sta vivendo una seconda giovinezza e cerca una continuità realizzativa che gli manca dal 2024. Il Parma, finora, gli ha concesso poco (una sola rete in otto precedenti), ma il Politano visto nelle ultime settimane sembra pronto a sfatare anche questo tabù.
Antonio Conte riabbraccia il suo terminale offensivo: dopo il forfait forzato contro il Milan a causa di un virus influenzale, Rasmus Højlund torna a guidare l’attacco del Napoli. Alle sue spalle, qualità e muscoli garantiti dal tandem McTominay-De Bruyne. In difesa, davanti a Milinkovic-Savic, spazio ancora al trio di mancini composto da Juan Jesus, Buongiorno e Olivera. Le vere novità si concentrano sulle corsie esterne: se a sinistra viene confermato Spinazzola, a destra si rivede Politano dal primo minuto. Nessuna sorpresa, invece, nel cuore del campo, dove la regia e l’interdizione restano affidate alla collaudata coppia Anguissa-Lobotka.


Il match si mette subito in salita per gli uomini di Antonio Conte, che dopo appena 34 secondi sono già costretti a rincorrere. Lungo lancio di Suzuki, svetta Elphege tra Buongiorno e Juan Jesus, per far da sponda a Strefezza largo sulla sinistra. Il numero 7 dei crociati raccoglie la sfera, e trova la gioia personale con un diagonale chirurgico che oltrepassa la linea bianca dopo aver baciato il palo. La replica dei partenopei non si fa attendere: Politano rientra sul piede preferito e cerca Spinazzola sul lato opposto, ma la retroguardia gialloblù non si fa sorprendere e allontana la minaccia. Al 22’ il Napoli prova ad affondare: batti e ribatti all’interno della porta emiliana, con Anguissa che ciabatta da posizione favorevole. De Bruyne prova a servire Spinazzola ma trova Suzuki, quindi ancora l’ex Manchester City da posizione defilata cerca Hojlund, ma lo spiovente è troppo sull’estremo difensore ducale, abile a far sua la sfera senza patemi. Al 39’ Bernabe fa partire una parabola arcuata verso Elphege ma trova Milinkovic-Savic in provvidenziale uscita alta. Passano soltanto 60 secondi, ed il portiere degli azzurri deve uscire altissimo per evitare le conseguenza di una ripartenza pericolosissima condotta da Delprato. Al 43’ Troilo mette una pezza su McTominay concedendo soltanto un tiro dalla bandierina. Sugli sviluppi di tale corner, la sfera danza con pericolosità all’interno dell’area piccola dei lucali, ed Hojlund trova il bunker della difesa emiliana che va al riposo in vantaggio. 


Subito Beukema per Juan Jesus all’uscita dagli spogliatoi. Al 49’ Lobotka trova una gran palla in verticale per Hojlund, ma Troilo fa buona guardia e non concede un centimetro. Pochi minuti più tardi De Bruyne si allarga sulla destra e cerca il solito Hojlund: Troilond è onnipresente, con Politano il più veloce a rimorchio ma spara altissimo oltre la trasversale. Il Napoli fatica a trovare spazi, perciò Conte inserisce Alisson Santos per Anguissa. L’ex Sporting Lisbona prova subito ad incidere, ma svirgola dai 25 metri e l’azione sfuma. La sempre più insistente pressione dei partenopei trova il meritato premio al minuto 60. Gran palla di Lobotka per Hojlund, appoggio per McTominay, lasciato colpevolmente libero di controllare, puntare e colpire all’angolino basso alla destra di Suzuki. Ristabilita la parità. Al 65’ Alisson Santos dal limite trova i guantoni, quindi uno spiovente velenoso di Politano non trova nè Alisson Santos, nè Spinazzola per il tap-in vincente da zero metri. Non c’è un attimo di sosta: McTominay sfiora l’eurogol in rovesciata ma è troppo centrale, quindi Alisson Santos stringe troppo sul primo palo trovando soltanto l’esterno della rete. Dentro anche Elmas e Gutierrez. Brividi al minuto 81 quando Milikovic-Savic salva il risultato alzando sopra la traversa una bordata di Keita da posizione centrale. Nel finale, il Napoli dispone di una ghiottissima chance di portare a casa i 3 punti: Gutierrez pennella dalla destra, Elmas tutto solo da pochi passi non trova la giusta coordinazione per la deviazione vincente. In pieno recupero Suzuki sbarra la strada a un indemoniato Alisson Santos, quindi l’ultima chance della gara è sui piedi di Gutierrez. Il terzino spagnolo resiste a Valenti, e da buona posizione calcia bel lontano dallo specchio della porta. Finisce 1-1 al Tardini: ora l’Inter può scappare.  


PARMA-NAPOLI 1-1
Reti: 1’ pt Strefezza (P), 15’ st McTominay (N)
PARMA (3-5-2): Suzuki; Valenti, Troilo, Circati; Delprato, Nicolussi Caviglia (21’ st Estevez), Keita, Bernabé (21’ st Ordonez); Strefezza (27’ st Mikolajewski), Elphege (14’ st Sorensen). All. C. Cuesta.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Juan Jesus (1’ st Beukema), Buongiorno, Olivera; Politano (33’ st Gutierrez), Anguissa (10’ st Alisson Santos), Lobotka, Spinazzola; De Bruyne (33’ st Elmas), McTominay; Hojlund (21’ st Giovane). All. A. Conte
Arbitro: Marco Di Bello della Sezione AIA di Brindisi
Note: Ammoniti: Circati (P). Corner: 3-7. Recupero: 2’ pt, 4’ st. 

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