Foto: Ssc Napoli
Il clima di Dimaro si accende sulle note di Live is Life, traccia immortale che accompagna l'ingresso degli azzurri sul prato verde. Massimiliano Allegri, dovendo fare i conti con un'infermeria e una lista assenti ancora affollata — fuori anche Milinkovic-Savic fermato dalla febbre —, lancia dal primo minuto Marianucci al fianco di Rrahmani, schierando il tridente composto da Politano, Giovane e la boa centrale Hojlund.
Fin dai primi battiti della sfida è il Napoli a voler fare la partita. Anguissa ruggisce a centrocampo tra gli applausi dei tifosi, mentre Politano accende l'entusiasmo degli spalti: il suo solito movimento a rientrare si trasforma in un arcobaleno di sinistro che va a scheggiare una clamorosa traversa. È il preludio al vantaggio. Al 23’ Vergara si sovrappone con personalità sulla corsia e pennella al centro: Hojlund ci prova una prima volta, la difesa respinge ma il danese è rapace nel riavventarsi sulla palla ed infilare l'1-0 con la cattiveria del bomber vero.
La Carrarese prova a riaffacciarsi dalle parti di un attento Meret, ma prima dell'intervallo il Napoli azzanna di nuovo il match. All'ennesima accelerazione, Vergara viene steso in area: è calcio di rigore indiscutibile. Dal dischetto si presenta Giovane che, con una freddezza glaciale, spiazza Bleve per la rete del raddoppio che manda i compagni negli spogliatoi sul 2-0.
Girandola di cambi, brividi e il cuore azzurro nel finale Nella ripresa Allegri ridisegna gradualmente la squadra. Meret salva i suoi in un paio di uscite coraggiose prima di cedere i guantoni a Contini, mentre spazio e minuti preziosi vengono concessi anche alle seconde linee. Il gioco si fa più spezzettato e agonistico: Giovane incassa qualche colpo duro di troppo ma si rialza, mentre il giovane Prisco regala un brivido alla platea con un bolide da fuori area che sfiora l'incrocio dei pali.
Il finale, però, diventa un vero test di carattere e resistenza spirituale. Antonio Vergara, tra i più brillanti e pimpanti della serata, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo un forte scontro, accomodandosi in panchina con la borsa del ghiaccio sul ginocchio. A sostituzioni terminate, il Napoli si ritrova a dover gestire i minuti conclusivi in inferiorità numerica. Con l'uomo in meno e le tossine della preparazione sui muscoli, gli azzurri serrano i ranghi: Rafa Marin svetta a centro area per ripulire gli ultimi assalti toscani prima del fischio finale. Un secondo test probante, fatto di sprazzi di alta qualità ma soprattutto di spirito di squadra e capacità di soffrire nei momenti di difficoltà.
NAPOLI-CARRARESE 2-0
Marcatori: 23' Hojlund, 45' rig. Giovane
NAPOLI (4-3-3): Meret (68' Contini); Di Lorenzo (66' Garofalo), Marianucci (46' Rafa Marin), Rrahmani (66' Obaretin), Spinazzola (46' Mazzocchi); Anguissa (66' Folorunsho), Lobotka (66' Prisco), Vergara; Politano (66' Baridò), Hojlund (66' Cheddira), Giovane (66' Pereyra). All. Allegri
Abbiamo fatto un viaggio tra palcoscenico, set e... campo da calcio.