Napoli Calcio
shareCONDIVIDI

Inter-Napoli 3-2. Beffa a San Siro: gli azzurri sprecano il doppio vantaggio, ed in extremis Lautaro completa la rimonta

Allegri nel finale passa al 3-5-2 ma il baricentro troppo basso non paga

tempo di lettura: 8 min
di Giovanni Minieri
05/09/2026 20:30:10
Inter-Napoli 3-2. Beffa a San Siro: gli azzurri sprecano il doppio vantaggio, ed in extremis Lautaro completa la rimonta

I precedenti tra Inter e Napoli raccontano una rivalità storica e ricca di spunti statisticamente rilevanti. Nel massimo campionato, i nerazzurri rappresentano la seconda "bestia nera" per gli azzurri: l'Inter è infatti la squadra che ha battuto più volte il Napoli (70 successi, accompagnati da 42 pareggi e 48 sconfitte) e quella che gli ha rifilato più gol (229). In entrambe le graduatorie, solo la Juventus vanta numeri superiori contro i partenopei (72 vittorie e 232 reti).

Negli ultimi tempi, tuttavia, il trend recente sorride ai campani. Il Napoli è infatti rimasto imbattuto negli ultimi cinque confronti diretti di Serie A (con una vittoria e quattro pareggi). Un’eventuale sesta gara consecutiva senza sconfitte permetterebbe agli azzurri di eguagliare la loro striscia record contro i nerazzurri nell'era dei tre punti a vittoria, registrata tra il maggio 2013 e il novembre 2015. D'altro canto, l'Inter dimostra una regolarità offensiva impressionante: dopo quattro sfide a secco tra il 2016 e il 2018, ha trovato la via del gol in tutti gli ultimi 16 incroci di campionato. Nessuna squadra è mai riuscita ad arrivare a 17 partite consecutive a segno contro il Napoli in Serie A, con la Juventus (1986-1993) e il Bologna (1935-1942) che condividono con i nerazzurri il record attuale a quota 16.

Quando la sfida si sposta al Meazza, la tradizione diventa decisamente favorevole ai padroni di casa. La Scala del calcio è storicamente un campo ostico per il Napoli, che vi ha incassato ben 51 sconfitte di Serie A (a fronte di 9 vittorie e 20 pareggi) e subìto 148 reti: due primati negativi assoluti per i campani in trasferta.
L'Inter è imbattuta negli ultimi nove precedenti casalinghi di campionato (5 vittorie e 4 pareggi), con l'ultimo blitz azzurro a Milano che risale al 30 aprile 2017, firmato da una rete di Callejón per lo 0-1 finale. Nelle sfide più recenti, però, regna l'equilibrio: gli ultimi tre confronti a San Siro si sono conclusi tutti in parità e mai, nella storia della Serie A, le due squadre hanno inanellato quattro pareggi di fila in casa dei nerazzurri.

L'Inter approccia l'appuntamento con la possibilità di calare il tris di vittorie nelle prime tre giornate di campionato, un avvio a punteggio pieno che non centra dalla stagione 2023/24. Inoltre, andando a segno, la squadra di casa potrebbe toccare quota sei reti realizzate nelle prime tre uscite stagionali per l'ottavo anno consecutivo.
Tra i singoli, la manovra nerazzurra passa inevitabilmente dai piedi di Alessandro Bastoni, autentico regista arretrato dell'Inter e leader del campionato per conduzioni palla al piede (53), passaggi effettuati (208) e coinvolgimento nella costruzione del gioco (116 azioni avviate).
A centrocampo, occhi puntati su Hakan Çalhanoglu, vero fattore contro gli azzurri: con la maglia dell'Inter ha preso parte a sei gol (cinque reti e un assist) in nove sfide di Serie A contro il Napoli, dopo che nei suoi cinque precedenti con il Milan non era mai riuscito a incidere. Già a segno nelle prime due uscite di questo torneo, il turco va caccia di un record: diventare il primo centrocampista nerazzurro nell'era dei tre punti a trovare il gol in tutte le prime tre giornate di campionato.

Sul fronte offensivo partenopeo, i riflettori sono puntati su Rasmus Højlund. L'Inter è una delle tre squadre (insieme a Torino e Sassuolo) contro cui l'attaccante non ha ancora realizzato né gol né assist nelle sue tre presenze in Serie A. Il danese arriva però alla sfida con un ottimo stato di forma: con tre reti e due assist nelle ultime cinque uscite di campionato, ha già eguagliato il bottino di bonus collezionato nelle sue precedenti 18 apparizioni nella competizione.

Allegri rimescola le carte dopo il passo falso interno contro il Como, rivoluzionando ben tre undicesimi della formazione titolare. La novità più evidente riguarda l'intera corsia di sinistra, dove Spinazzola vince il ballottaggio con Olivera e si riprende una maglia dal primo minuto.

Ma la vera sorpresa risiede sulla trequarti: Antonio Vergara conquista la maglia da titolare a discapito di Kevin De Bruyne. Una scelta tattica chiara da parte del tecnico, che preferisce scommettere sul dinamismo e sul passo rapido del giovane azzurro per legare mediana e attacco. Nel tridente offensivo, infine, Alisson Santos supera la concorrenza di Noa Lang: sarà lui a completare il reparto, portando imprevedibilità e attacco della profondità in un match che pesa già come un primo snodo fondamentale della stagione.

Subito pericolosi i padroni di casa in avvio: spiovente di Bastoni, Lautaro fa sponda per la gran botta di Diouf dalla distanza, su cui Meret si oppone volando alla propria destra con un intervento sontuoso. La replica del Napoli è immediata. Alisson Santos lascia sul posto Diouf, traversone verso l’area piccola dove Anguissa a botta sicura trova i guantoni di Martinez, che dice di no anche a Politano in seconda battuta. Al 16’ Esposito gira di testa un cross di Diouf, con la sfera che finisce debolmente tra le braccia di un attento Meret. I ritmi sono altissimi: Di Lorenzo verticalizza per il taglio di Hojlund, ma il suggerimento è di un soffio lungo con Martinez a tirare un sospiro di sollievo. Al 21’ spunto di Alisson Santos, che all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, fa partire una rasoiata che Martinez blocca a terra senza eccessivi problemi. Brividi per la difesa nerazzurra quando Anguissa va vicinissimo , quindi Martinez ci mette i pugni in uscita su un velenoso traversone di Politano diretto verso Vergara in proiezione offensiva. La linea offensiva nerazzurra è piuttosto sterile, per cui Bisseck prova a mettersi in proprio con un siluro mancino ben lontano dai pali difesi da Meret. Il match non concede un attimo di sosta, ed anche nei minuti finali della prima frazione di gioco offre occasioni a ripetizione. Politano calcia dalla bandierina, torre di Rafa Marin per Hojlund: stop e tiro di prima intenzione di Hojlund, con Martinez che si affida ai propri riflessi per evitare il peggio. Dall’altra parte Di Lorenzo è strepitoso leggendo in anticipo un filtrante di Lautaro per Dimarco, quindi Meret salva ancora il risultato con una prodezza su sassata dell’attaccante argentino da posizione defilata. A tempo scaduto, il direttore di gara decide di sanzionare con un calcio di punizione, un stop di Politano al limite tra braccio e spalla. Si incarica della battuta Dimarco, con la sfera che si stampa sulla traversa a Meret battuto.


La ripresa si apre subito con il vantaggio degli uomini di Max Allegri. Retropassaggio sanguinoso di Barella in costruzione bassa: Hojlund va da Alisson che imbecca Politano. La prima conclusione dell’ex di turno si infrange sul corpo di Barella, ma al secondo tentativo non c’è scampo per Martinez: è 0-1 Napoli. Zielinski sfiora subito il pari, ma deve fare i conti con uno straordinario colpo di reni di Meret, abile ad alzare la sfera oltre la trasversale. Al 53’ i partenopei raddoppiano: Alisson Santos e Anguissa trovano il muro nerazzurro, con la sfera che sembra destinata a uscire oltre la linea laterale. Nulla di più sbagliato. Il pallone si ferma, Di Lorenzo vede Hojlund, che carica il mancino e fa partire una straordinaria conclusione a fil di palo che si insacca all’angolino basso alla destra di un disperato Martinez. Il Napoli sembra essere in controllo della gara, ma dopo appena 3 giri di lancette rimette clamorosamente in partita i campioni d’Italia in carica. Spiovente di Zielinski, Dimarco rimette la sfera verso l’area piccola con un allungo nei pressi della linea di fondo, con Lautaro che brucia sul tempo Rrahmani e fredda Meret da pochi passi. Doppio cambio Allegri con De Bruyne e Neres per Vergara e Politano. L’Inter alza il baricentro, con Thuram che prima gira di testa sul palo un cross dalla destra, poi sfiora ancora la gioia personale strozzata in gola dall’esterno della rete. Spazio a Lucca per Hojlund, quindi la scelta di Allegri che dà ulteriore linfa agli uomini di Chivu. Entrano Badiashile e Gilmour per Alisson Santos e Lobotka, con il Napoli che concede metri su metri agli avversari passando ad un incomprensibile 3-5-2. All’82’ Thuram pareggia i conti con un bel terzo tempo su traversone di Carlos Augusto. Il finale è semplicemente folle. De Bruyne alza il compasso e lancia David Neres in campo aperto: il brasiliano perde un tempo di gioco, si fa neutralizzare da Bisseck, che poi resta a terra lasciandogli spazio a sufficienza per la battuta a rete a botta sicura. David Neres mette potenza senza precisione, e la sfera finisce ben lontana dallo specchio della porta. Ancora De Bruyne illumina per Lucca: gran botta a incrociare sul palo più lontano, dove Anguissa fallisce il bersaglio grosso a un millimetro dalla linea di porta. La dura legge del calcio dice che a gol sbagliato corrisponde gol subito, e l’Inter completa la rimonta con Lautaro abile a concretizzare un’azione molto confusa in area di rigore.

INTER-NAPOLI 3-2
Reti: 5’ st Politano (N), 8’ st Hojlund (N), 11’ st Lautaro (I), 37’ st Thuram (I), 45’+1 st Lautaro (I)
INTER (3-5-2) Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni (34’ st Bonny); Diouf, Barella, Zielinski (26’ st Calhanoglu), Sucic (1’ st Jones), Dimarco (17’ st Carlos Augusto); Lautaro, Esposito (1’ st Thuram). All: C. Chivu
NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka (33’ st Gilmour), Vergara (16’ st De Bruyne); Politano (16’ st David Neres), Hojlund (26’ st Lucca), Alisson Santos (33’ st Badiashile). All: M. Allegri
Arbitro: Simone Sozza della Sezione AIA di Milano
Note: Ammoniti: Vergara (N), Lautaro (I), Rafa Marin (N), Chivu (I). Corner: 10-5. Recupero: 4’ pt, 5’ st. 


Video
play button

Verso Juve Stabia - Pisa. Conferenza stampa di mister Pietro De Giorgio

Il tecnico gialloblù presenta la sfida del Romeo Menti contro i nerazzurri: «C'è grande entusiasmo e voglia di fare bene davanti alla nostra gente. Chi sta bene gioca»

4 ore fa
share
play button

Verso Frosinone - Juve Stabia. Conferenza stampa di mister Pietro De Giorgio

14/08/2026
share
play button

Juve Stabia - Campobasso 0-2. Il commento a fine gara di mister Pietro De Giorgio

10/08/2026
share
play button

Cavese - Juve Stabia 0-1. Il commento a fine gara di Romeo Sandrucci

07/08/2026
share
Tutti i video >
Napoli Calcio







Mostra altre


keyboard_arrow_upTORNA SU
Seguici