Napoli Calcio
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Napoli - Una squadra spenta pareggia 0-0 con l’Atalanta. Le pagelle

Un ottimo Ospina tiene in gioco gli azzurri.

tempo di lettura: 3 min
di Antonio Grimaldi
04/02/2021 08:43:40

Prestazione sottotono per il Napoli che chiude la partita a reti inviolate allo stadio Diego Armando Maradona contro l’Atalanta, nel match valido per la semifinale d’andata di coppa Italia.

Gattuso stupisce schierando dal primo minuto la difesa a tre sperimentata nell’ultima frazione contro il Parma. A protezione di Ospina, spazio dunque a Koulibaly, Maksimovic e Manolas, in mediana Demme e Bakayoko, Di Lorenzo e Hysaj a tutta fascia ed il tridente composto da Politano, Lozano ed Insigne.

La squadra partenopea dopo un buon inizio subisce il ritmo dei bergamaschi ed è costretta ad optare per una difesa a cinque.  I primi quarantacinque minuti sono a tinte neroazzurre, contrastate solo da un ottimo Ospina. Nel secondo tempo regna la noia: seconda frazione giocata su lenti ritmi e spezzata da fischi arbitrali. Gattuso tenta di cambiare la gara inserendo Petagna per Politano, Elmas per Demme e Zielinski per Insigne. Ai titoli di coda inserisce anche Victor Osimhen sostituendo Lozano.

Il Napoli non trova il gol e soprattutto perde sicurezza. Decisiva per conquistare nuovamente la finale sarà la sfida del 10 febbraio a Bergamo, dove servirà una grande prestazione degli azzurri.

Le pagelle

Ospina 6.5: l’estremo difensore, oltre ad un rischio dato ai suoi su un rilancio colpito da Pessina, si dimostra fondamentale per il pareggio, chiudendo la porta ai connazionali Muriel e Zapata.

Manolas 6-: dopo un primo tempo un po’ incerto, il centrale greco è bravo a contrastare l’attacco bergamasco, seppur peccando in fase di interdizione.

Maksimovic 5.5: troppo impacciato nel gettare via la palla e spesso superato. Per sua fortuna i compagni di reparto gli forniscono una grossa mano.

Koulibaly 6.5: buona prestazione per il senegalese che tiene in mano la difesa e da solo contrasta un attacco imprevedibile come quello atalantino. Da difensore sinistro a tre riesce ad imporsi anche in fase offensiva, a supporto dei compagni.

Di Lorenzo 6: nel primo tempo i palloni più pericolosi nascono dai suoi piedi, andando avanti, però, si abbassa formando una difesa a cinque.

Bakayoko 6+: il francese è prezioso nel recuperare palloni velenosi ed a distribuirli ai compagni. Viene tuttavia saltato troppe volta dagli avversari.

Demme 6: dà al centrocampo azzurro grossa quantità, intercettando un notevole numero di passaggi avversari. L’italo tedesco è costretto all’uscita nella seconda metà dopo una forte pallonata ricevuta sul volto.

Hysaj 5.5: al contrario di Di Lorenzo, prestazione negativa nel primo tempo e buona nel secondo, dove assume toni molto più difensivi stando a cinque in difesa.

Politano 5.5: prestazione un po’ deludente per il 21, priva di lampi, è spostato da Gattuso nel centro per poi ritornare a destra, in entrambe le posizioni però non incide.

Lozano 6: è schierato come punta centrale per fornire profondità alla squadra. Oltre alle solite punizioni guadagnate e dribbling riusciti, el chucky resta spesso isolato, vittima dell’abbassarsi della squadra.

Insigne 6-: il capitano gioca fra le linee alla ricerca del jolly. In fase difensiva copre bene, tuttavia in fase offensiva si dimostra testardo tentando dribbling, tiri e tocchi di troppo.

Subentrati

Petagna 6: grosso lavoro in fase di copertura per il centravanti che riesce anche a far salire la squadra. Dopo l’ingresso di Osimhen è costretto a giocare sulla destra, senza fornire trama agli azzurri.

Elmas 6-: diversamente dal solito per il macedone prestazione più difensiva che offensiva. Nel finale bravo a marcare Josip Ilicic.

Zielinski 6: 20 minuti di grosso sacrificio, con poche ripartenze dal suo lato.

Osimhen 6: entra troppo tardi per incidere, utile in alcuni frangenti per far ripartire la squadra.

Gattuso 5.5: un Napoli senza idee con un centrocampo mal schierato, un attacco quasi assente ed una difesa fragile. Il problema del Napoli visto con l’Atalanta non è individuale bensì collettivo: difesa aperta su verticalizzazioni e chiusa su orizzontalizzazioni, centrocampo confuso ed attacco prevedibile.

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