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Napoli-Udinese 1-0. Hojlund sfata il tabù Udinese: gli azzurri chiudono la stagione con una vittoria al Maradona

Gli uomini di Antonio Conte fanno bottino pieno, conquistando aritmenticamente il secondo posto

tempo di lettura: 6 min
di Giovanni Minieri
24/05/2026 20:03:43
Napoli-Udinese 1-0. Hojlund sfata il tabù Udinese: gli azzurri chiudono la stagione con una vittoria al Maradona

​Allo Stadio Diego Armando Maradona va in scena una sfida dai mille risvolti statistici e dalle fortissime motivazioni per entrambe le squadre. Al Napoli di Antonio Conte basta infatti un solo punto per blindare la certezza matematica del secondo posto in classifica: un traguardo che, a partire dalla stagione 2015/16, i partenopei centrerebbero per la sesta volta, eguagliando il primato dell'Inter nel periodo. Di fronte, però, c'è un'Udinese rigenerata che vola a quota 50 punti e vede concretamente la chance di superare questa soglia per la prima volta dall'annata 2012/13, quando sulla panchina friulana sedeva Francesco Guidolin.

​I bianconeri arrivano a Fuorigrotta a caccia di un vero e proprio sgarbo storico. Dopo il successo per 1-0 firmato da Ekkelenkamp nel match d'andata dello scorso 14 dicembre – che ha interrotto una striscia di 19 gare di quasi totale egemonia azzurra (14 vittorie e 4 pareggi) – l'Udinese sogna il "double" stagionale. Un'impresa che ai friulani è riuscita soltanto una volta nella storia della Serie A, proprio nel campionato 2010/11. Per farlo, gli ospiti dovranno sfatare un autentico tabù: il Napoli è infatti rimasto imbattuto nelle ultime 14 sfide casalinghe contro l'Udinese, collezionando ben 12 successi. L'ultimo blitz bianconero all'ombra del Vesuvio risale ormai al lontano aprile 2011, quando le firme di Inler e Denis ribaltarono l'iniziale vantaggio azzurro di Mascara.

​Il fattore Maradona sarà dunque il fulcro del match, specie perché i partenopei – reduci da due KO nelle ultime tre uscite interne, arrivate dopo ben 26 turni di imbattibilità casalinga – vogliono assolutamente evitare il secondo scivolone consecutivo davanti al proprio pubblico, striscia negativa che con lo stesso allenatore non si registra dai tempi di Luciano Spalletti nel dicembre 2021.

​Sul piano tattico, si preannuncia una battaglia di filosofie balistiche ben distinte. Da una parte, il Napoli si affida alla potenza di fuoco dalla lunga distanza, potendo vantare già 10 gol da fuori area in questo campionato (record del torneo dietro solo all'Inter). Dall'altra, l'Udinese si conferma squadra letale e concreta negli ultimi sedici metri, avendo siglato ben il 91% delle proprie reti dall'interno dell'area di rigore.

​I riflettori della sfida saranno inevitabilmente puntati anche sui duelli individuali. Tra le fila azzurre spicca lo straordinario momento di Scott McTominay, già a segno contro i friulani nel febbraio 2025: lo scozzese si gode la palma di unico centrocampista centrale insieme a Jens Stage capace di andare in doppia cifra realizzativa nelle ultime due stagioni nei top 5 campionati europei, con ben 22 gol totali messi a referto in Italia. C'è poi un Rasmus Højlund in crescita (un gol e due assist nelle ultime due apparizioni), chiamato però a sfatare il tabù-Udinese, la squadra contro cui ha giocato più minuti in Serie A (204') senza mai graffiare. Occhio infine agli inserimenti di Arthur Atta: con l'assenza per infortunio di Nicolò Zaniolo, toccherà a lui guidare le transizioni palla al piede dei friulani, forti anche di un clamoroso rendimento esterno che lo ha visto timbrare il cartellino per tre volte nelle ultime tre trasferte.


Passano soltanto 60 secondi, ed il Napoli ha subito una ghiottissima chance di sbloccare la gara. Elmas allarga sulla sinistra per Alisson Santos, ma l’ex Sporting Lisbona perde un tempo di gioco e l’attimo per scoccare un diagonale vincente. Al 7’ tegola in casa partenopea: lungo lancio di Gutierrez verso Alisson Santos, che nel tentativo di sprintare avverte un fastidio muscolare ed è costretto a lasciare il campo a Kevin De Bruyne. Al 14’ Meret salva il risultato su una bordata di Karlstrom da pochi passi, quindi Elmas cerca il jolly dalla distanza senza fortuna. Al 24’ gli uomini di Antonio Conte sbloccano la contesa: filtrante da urlo di Kevin De Bruyne per il movimento perfetto di Hojlund, che brucia Kabasele ed infila Okoye con un tiro a incrociare chirurgico. McTominay prova a timbrare il cartellino ma la mira è imprecisa, quindi Atta da posizione defilata, costringe Meret ad una difficile parata in due tempi. Altro guaio per Antonio Conte, con Lobotka costretto a fermarsi: al suo posto Gilmour. Nel finale della prima frazione di gioco, il Napoli amministra il gioco con qualità senza riuscire a piazzare il colpo decisivo.


All’uscita dagli spogliatoi c’è subito un cambio, con Juan Jesus che prende il posto di Olivera. I friulani cercano di farsi notare in proiezione offensiva, ma è attentissimo Rrahmani su Buksa. Pochi istanti più tardi, De Bruyne lancia Politano in ripartenza: il 21 azzurro rientra sul mancino, ma non inquadra lo specchio della porta. Al 63’ il direttore di gara, coadiuvato dal VAR, estrae il cartellino rosso in faccia a Kabasele, autore di un’entrata violenta su Hojlund. La squadra di Runjaic non ci sta ad alzare bandiera bianca, ed ancora una volta tocca a Rrahmani salvare il risultato nei pressi della linea di porta. Sale in cattedra Hojlund. Il danese, con una gran giocata di tacco si libera di Ehizibue e Bertola, poi serve il più comodo degli assist a McTominay, che si mangia il raddoppio calciando con eccessiva sicurezza a due passi da Okoye. Funziona ancora una volta l’asse De Bruyne-Politano, ma l’esterno azzurro pecca di potenza e l’estremo difensore bianconero blocca senza problemi. Dentro anche Mazzocchi e Contini. Il portiere classe 1996, all’esordio stagionale, neutralizza Atta guadagnandosi l’ovazione dell’intero stadio Maradona. Paco Mazzocchi va via sull’out destro con personalità, rasoiata verso l’area piccola, con McTominay beffato in extremis da Okoye in uscita bassa. Da brividi lo striscione esposto dalla Curva A che chiude di fatto la stagione 2025/26: “Avete onorato la maglia in casa e in trasferta, anche quando non c’è stato il nostro aiuto. Oggi al mister e alla squadra, dalla Curva il giusto tributo” 


NAPOLI-UDINESE 1-0
Reti: 24’ pt Hojlund
NAPOLI (3-4-2-1) Meret (34’ st Contini); Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera (1’ st Juan Jesus); Politano (34’ st Mazzocchi), Lobotka (37’ pt Gilmour), McTominay, Gutierrez; Elmas, Alisson Santos (10’ pt De Bruyne); Hojlund. All: A. Conte
UDINESE (3-4-2-1) Okoye; Kristensen (13’ st Bertola), Kabasele, Solet; Ehizibue, Karlstrom (18’ st Buksa), Piotrowski (9’ st Gueye), Zemura; Miller, Atta, Davis. All: K. Runjaic
Arbitro: Andrea Zanotti della Sezione AIA di Rimini
Note: Espulso: Kabasele (U) al 19’ st per gioco violento. Ammoniti: Karlstrom (U), Buksa (U), Miller (U).  Corner: 3-3. Recupero: 3’ pt, 3’ st

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