Il sodalizio partenopeo volta pagina e inaugura un nuovo capitolo tecnico. Con il canonico post social, il presidente Aurelio De Laurentiis ha sancito l'inizio di una nuova gestione tecnica: "Benvenuto Max!". È questa la formula che decreta formalmente Massimiliano Allegri come erede della panchina lasciata libera da Antonio Conte. Una fumata bianca arrivata dopo un mese di complesse trattative per risolvere il precedente vincolo contrattuale che legava il mister livornese al Milan. La svolta decisiva si è consumata all'inizio della settimana, quando l'allenatore ha trovato lo svincolo con i rossoneri, potendo così apporre la propria firma sul nuovo accordo triennale con il club azzurro.
I primi passi della stagione e il tabellino di marcia
La macchina organizzativa è già in pieno movimento. Il sipario sulla nuova stagione si alzerà ufficialmente il 14 del mese, data in cui è prevista la lussuosa cornice del Teatro San Carlo per la conferenza stampa di presentazione. Contestualmente, la squadra si ritroverà nel centro sportivo per i consueti test atletici e le visite mediche di rito divise a scaglioni. Seguirà poi il fitto programma dei ritiri estivi: la prima tappa si svolgerà in Trentino, a Dimaro, dal 17 al 27 luglio, seguita dal secondo blocco di preparazione in Abruzzo, a Castel di Sangro, dal 30 luglio al 13 agosto.
Un profilo da vincente per un Napoli ambizioso
L'ingaggio del tecnico toscano garantisce alla bacheca azzurra un profilo di assoluto spessore internazionale. Allegri si presenta all'ombra del Vesuvio forte di un palmarès domestico straordinario: sei titoli nazionali (cinque conquistati a Torino e uno a Milano), ben cinque Coppe Italia (un primato storico mai eguagliato da nessun altro allenatore nel panorama italiano) e tre Supercoppe Italiane. Numeri che certificano la sua straordinaria continuità di rendimento ad altissimi livelli e ne fanno uno dei condottieri più vincenti e pragmatici del calcio moderno.
I retroscena di un corteggiamento lungo anni
Quello tra il Napoli e l'allenatore di Livorno è un matrimonio celebrato in forte ritardo, dopo una lunghissima serie di appuntamenti mancati e suggestioni di mercato rimaste nel cassetto dei ricordi della dirigenza. La stima di De Laurentiis nei suoi confronti affonda infatti le radici nel tempo. Il contatto più recente risale all'estate scorsa, nel post-scudetto, prima che la società decidesse di proseguire la strada tracciata con il rinnovo di Conte. Andando ancora a ritroso, il nome di Allegri era già rimbalzato negli uffici della Filmauro sia ai tempi della sua felice avventura sulla panchina del Milan (prima che la scelta ricadesse su Rafa Benitez), sia nella primavera del 2021. In quella circostanza, dopo il traumatico pareggio interno con il Verona che costò il pass Champions alla gestione Gattuso, la presidenza optò infine per Luciano Spalletti, ponendo le basi per il tricolore del 2023.
In occasione della quinta edizione del Premio Amarena, abbiamo incontrato Noemi Sales, Antonio Buono, Cartisia Somma e il regista Massimiliano Pacifico per un viaggio tra nuovi progetti, emozioni, retroscena e il valore del cinema e della serialità italiana.