Nuove polemiche sulla vicenda dei cani del Monte Faito. Attraverso un comunicato stampa, Tiziana Adolescente, animalista che da anni segue e accudisce i cani presenti sul Faito, ha denunciato la morte di Bianchina e Maya, due cani di razza maremmana appartenuti a Michele, l'ex pastore del Faito scomparso nell'aprile 2025.
Secondo quanto riferito dall'attivista, i due animali erano ospitati presso un canile di Boscotrecase, struttura che attualmente custodisce i cani catturati sul territorio di Vico Equense.
"Avevo segnalato più volte le loro condizioni"
Nel comunicato, Adolescente racconta di aver appreso la notizia dei decessi dal gestore della struttura e sostiene di aver più volte segnalato, nei mesi precedenti, quelle che riteneva essere condizioni di sofferenza psico-fisica degli animali.
L'animalista afferma di aver interessato della vicenda l'Asl Napoli 3 Sud, il Comune di Vico Equense, il gestore del canile e il responsabile veterinario della struttura, chiedendo interventi per migliorare le condizioni dei cani e favorirne il ritorno in un contesto più idoneo alle loro caratteristiche.
Nel comunicato riferisce inoltre che, pochi giorni prima del decesso di Bianchina, avrebbe ricevuto rassicurazioni sullo stato di salute degli animali.
La richiesta di sbloccare i passaggi di proprietà
Tra i punti centrali della denuncia vi è anche la richiesta di completare il trasferimento della proprietà dei cani appartenuti all'ex pastore. Adolescente sostiene di aver presentato tutta la documentazione necessaria, compreso il consenso degli eredi del precedente proprietario, affinché gli animali potessero essere affidati a lei. Secondo quanto dichiarato dall'animalista, tale procedura sarebbe ancora ferma e ciò avrebbe impedito una diversa sistemazione dei cani.
Il riferimento al sindaco di Vico Equense
Nel comunicato viene chiamato in causa anche il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. L'attivista afferma di aver incontrato il primo cittadino il 31 maggio scorso, in occasione della manifestazione sportiva Faito X-Trail, mostrando fotografie che, a suo dire, documentavano il peggioramento delle condizioni dei due animali e chiedendo un intervento dell'amministrazione comunale. Sempre secondo Adolescente, il sindaco avrebbe successivamente effettuato un sopralluogo presso il canile dopo la diffusione sui social di alcuni video dedicati alla vicenda.
L'appello alle istituzioni e il richiamo alle norme
Nel suo intervento pubblico, l'animalista richiama la normativa nazionale e regionale sulla tutela degli animali d'affezione, citando la Legge 281 del 1991, la Legge Regionale Campania n. 3 del 2019 e l'articolo 727 del Codice Penale, che disciplina i casi di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.
Secondo Adolescente, i cani del Faito vivrebbero una situazione incompatibile con le loro esigenze etologiche e per questo chiede alle autorità competenti di effettuare tutti gli accertamenti necessari sulle condizioni di detenzione degli animali ancora presenti nella struttura.
La vicenda resta aperta
La morte di Bianchina e Maya riaccende il dibattito sulla gestione dei cani del Monte Faito, una questione che da tempo vede contrapposti animalisti, istituzioni e soggetti coinvolti nella custodia degli animali.
Al momento, attraverso il comunicato, vengono formulate accuse e richieste di chiarimento da parte dell'animalista, mentre non risultano note eventuali repliche del gestore del canile, dell'Asl Napoli 3 Sud o del Comune di Vico Equense in merito alle specifiche affermazioni contenute nella denuncia.
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