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Napoli-Inter 0-3. Cinica e spietata l'Inter, che espugna il Maradona capitalizzando le poche occasioni create

Punizione troppo dura per il Napoli: ancora tabù lo stadio di casa che non vede la vittoria dal 27 settembre

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
03/12/2023 22:46:18

Big-match al Maradona con il Napoli che ospita l’Inter per riaprire il discorso Scudetto. Piccolo cambio in difesa per la squadra guidata da Walter Mazzarri: Natan va a ricoprire il ruolo di terzino sinistro, con Ostigard e Rrahmani al centro della difesa, e capitan Di Lorenzo basso a destra. Lobotka play, insieme ad Anguissa ed Elmas, che sostituisce inizialmente Zielinski reduce dalla botta rimediata nel match di Champions League contro il Real Madrid. Confermatissimo il trio d’attacco con Politano, Osimhen e Kvaratskhelia.

Primo squillo di marca partenopea con Elmas, che fa partire un violentissimo collo esterno dal limite che costringe Sommer ad un miracolo per togliere la sfera dal sette alla propria sinistra. Calhanoglu prova ad impensierire Meret ma la conclusione è troppo debole, quindi al 15’ sgroppata di capitan Di Lorenzo sulla corsia destra, cross verso Osimhen con la difesa dell’Inter abile ad allontanare la minaccia. Passano pochi minuti, e Simone Inzaghi è costretto a sostituire De Vrij (infortunato) con Carlos Augusto, che si accomoda sul centro-sinistra con Acerbi che trasloca al centro della difesa a 3. Al 19’ Kvaratskhelia attira su di sé ben 3 calciatori nerazzurri (questa sera in maglia arancione), aspetta il varco giusto per la verticalizzazione verso Elmas, e sassata del jolly macedone che impegna severamente Sommer. Politano si fa vedere con un tiro-cross insidioso smanacciato da Sommer in uscita, Anguissa si avventa per il tap-in ma viene sbilanciato al momento della conclusione a botta sicura. Dopo una prima mezzora di sofferenza, gli ospiti provano ad uscire dal guscio, e Rrahmani deve ricorrere a tutta la propria esperienza e personalità per ringhiare su Lautaro. Di Lorenzo prova ad inventare ma lo spiovente è troppo sul portiere. Al minuto 35 la migliore occasione per il Napoli: Kvaratskhelia interecetta un pallone di Darmian, suggerimento intelligente per Politano, che rientra sul piede preferito e fa partire una bordata che fa tremare la traversa con Sommer già preparato al peggio. Politano, da buon ex di turno, prova a mettere la propria firma sulla partita con una conclusione a gira che termina lontano dai pali. Quasi a tempo scaduto, arriva la doccia fredda per gli uomini di Mazzarri. Gli ospiti, infatti, capitalizzano l’unica conclusione del primo tempo con il gol siglato da Cahanoglu, che con una rasoiata dai 20 metri non lascia scampo a un incolpevole Meret.

Il gol subito a fine primo tempo è una mazzata psicologica per il Napoli, che nella ripresa fatica a imbastire trame pericolose, con gli uomini di Inzaghi che mantengono il pallino del gioco pur non creando alcuna occasione degna di nota. Al 62’, in maniera del tutto inaspettata, giunge il raddoppio nerazzurro: Lautaro riceve in posizione defilata, palla in mezzo per l’incursione di Barella che da pochi passi fredda Meret. Mazzarri inserisce Raspadori per Politano, quindi il Maradona grida al gol quando l’inzuccata di Osimhen sullo spiovente di Natan termina la propria corsa sull’esterno della rete. Atteggiamento ultra-offensivo con l’entrata di Zielinski e Lindstrom, con il Napoli che alza il baricentro alla ricerca del gol che riaprirebbe la gara. Sugli sviluppi di palla inattiva, la torre di Ostigard libera Osimhen, che incorna trovando i guantoni di Sommer, ma l’arbitro invalida tutto per off-side. Kvaratskhelia, al termine di una serie di dribbling, può libera il destro ma trova soltanto in nugolo di caviglie nerazzurre. All’85 l’Inter, con estremo cinismo, cala addirittura il tris: Dumfries riceve tutto solo sulla destra, servizio con i tempi giusti per Thuram che da pochi passi deposita alle spalle di Meret. C’è spazio anche per Zerbin, in luogo di Natan. Azzurri ancora pericolosi con un tiro velleitario dal limite di Raspadori, ed un destro di Lindstrom che però non trova lo specchio della porta. Dopo 3 minuti di recupero, il triplice fischio finale ratifica una sconfitta di proporzioni troppo grosse per quanto visto sul terreno di gioco.  

NAPOLI – INTER 0-3

Reti: 44’ pt Calhanoglu, 17’ st Barella, 40’ st Thuram

NAPOLI (4-3-3) Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Natan (42’ st Zerbin); Anguissa, Lobotka (27’ st Zielinski), Elmas (27’ st Lindstrom); Politano (22’ st Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. All: W. Mazzarri

INTER (3-5-2) Sommer; Darmian (41’ st Bisseck), De Vrij (18’ pt Carlos Augusto), Acerbi; Dumfries (33’ st Cuadrado), Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan (33’ st Frattesi), Dimarco; Lautaro, Thuram (41’ st Arnautovic). All: S. Inzaghi

Arbitro: Davide Massa della Sezione AIA di Imperia

Note: Ammoniti:  Elmas (N), Rrahmani (N), Darmian (I), Thuram (I). Corner: 6-4.  Recupero: 3’ pt, 3’ st.

 

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