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Napoli Calcio

Barcellona-Napoli 3-1. Risuona al Camp Nou il «por qué» di Mourinho: Cakir manda il Barcellona ai quarti


Clamora svista dell'arbitro turco: Lenglet abbatte due difensori azzurri prima di trovare la rete che spiana agli spagnoli la strada della qualificazione

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   Foto da Web

La storia si ripete. Anche se a porte chiuse, quando dall’altra parte del rettangolo verde c’è il Barcellona succede sempre qualcosa di strano per ciò che concerne le decisioni arbitrali. Si parte nel 2009 quando il Chelsea pregusta già la finale dopo lo 0-0 al Camp Nou e la perla di Essien a Stamford Bridge. Sul più bello la zampata di Iniesta ma soprattutto il rigore solare negato agli inglesi a tempo scaduto per mano di Eto’o provoca un pericolosissimo faccia a faccia tra Drogba e Ovrebo a fine gara. Le semifinali della Champions 2011 mettono di fronte Real Madrid e Barcellona in un Clásico reso ancor più affascinante dalla rivalità in panchina tra Guardiola e Mourinho. Al Bernabeu i blancos controllano bene la gara, ma la simulazione teatrale di Dani Alves sull’entrata di Pepe che non tocca mai il brasiliano costa l’espulsione del centrale e la vittoria per 0-2 degli azulgrana. Il ritorno in Catalogna non è da meno, con il Real Madrid subito in vantaggio con Higuain, ma De Bleeckere invalida tutto per un inesistente fallo precedente di Cristiano Ronaldo su Mascherano. Negli ottavi dell’edizione 2012 Busacca spiana la strada agli spagnoli che dopo l’1-2 rimediato all’andata contro l’Arsenal, beneficiano di un’espulsione surreale di Van Persie sull’1-1 nel retour match per poter completare senza problemi la rimonta. Aytekin prende invece le copertine nel ritorno degli ottavi 2017: il Barcellona aveva necessità di ribaltare lo 0-4 contro il Psg, e ci riesce tra mille polemiche (6-1) con un dossier presentato dalla proprietà qatariota alla Uefa. Manca infatti il secondo giallo a Pique, fischiati due rigori inesistenti a Neymar e Suarez mentre un tocco clamoroso con la mano di Pique sul cross di Di Maria clamorosamente non ravvisato. Questa sera è il turno di Cakir, che nel momento di difficoltà regala il vantaggio al Barcellona con Langlet che spinge Demme su Koulibaly prima di incornare in rete. Episodio inevitabilmente decisivo dopo che il Napoli aveva sfiorato più volte il vantaggio nei primi minuti della contesa.


Partenza sprint per il Napoli, senza alcun timore reverenziale verso il blasone del rivale. Dopo 60 secondi la prima, ghiotta occasione partenopea: Insigne verticalizza, ma il tocco di Pique si trasforma nel più comodo degli assist per Mertens, abile a caricare il mancino con la sfera che si infrange sul palo esterno. Al 4’ Mario Rui vede Ter Stegen fuori dai pali, e cerca di sorprenderlo calibrando un velenoso pallonetto da metà campo che si perde oltre la traversa. Koulibaly mette una pezza sulla conclusione di Messi, ma al minuto 10 l’arbitro Cakir indirizza la gara sui binari azulgrana. Corner di Rakitic, evidente e plateale irregolarità di Lenglet che spinge Demme su Koulibaly inevitabilmente a terra come birilli dopo uno strike. Il difensore francese ha così campo libero per indirizzare la sfera di testa alle spalle di Ospina. Il VAR tra lo stupore degli azzurri non interviene: sarebbe stato così anche ad aree invertite? La storia dice di no purtroppo. Al 14’ Rakitic ci prova dalla distanza senza esito, quindi 7 minuti più tardi Manolas spizza la sventagliata di Callejon, con Insigne che svirgola da posizione defilata. Al 23’ il Barcellona trova il raddoppio: prende palla Messi che si incunea all’interno dell’area e vince un rimpallo tra due difensori, poi cadendo calcia in maniera disperata trovando fortunosamente l’angolino dove l’estremo difensore azzurro non può arrivare.


Ancora Cakir protagonista quando sorvola sulla diagonale (con evidente fallo di mano) di Jordi Alba su Callejon: sul capovolgimento di fronte Ospina mette i guantoni su Suarez, poi Messi approfitta della marcatura svogliata di Mario Rui, stop di petto (e braccio) con la sfera in fondo al sacco. Stavolta dopo un lungo conciliabolo, il VAR si sveglia ed invalida il tris per fallo di mano. Al 43’ dormita di Koulibaly che guarda il posizionamento dei compagni, ma non vede Messi che si frappone tra la gamba e il pallone, ed al momento del rinvio calcia il piede dell’argentino. Dal dischetto si presenta Suarez che spiazza Ospina. La qualificazione sembra compromessa, ma a tempo scaduto Mertens si guadagna la massima punizione per un pestone di Rakitic: dagli 11 metri Insigne non perdona e dopo il Santiago Bernabeu mette la propria firma d’autore anche sul Camp Nou.

Subito in campo Lobotka per Demme. In avvio di ripresa Koulibaly incorna su punizione di Mario Rui trovando una deviazione in angolo. Sull’azione seguente si ripete il colosso senegalese ma non cambia l’esito. Al 51’ Fabian dalla lunga distanza non inquadra lo specchio della porta, poi Mertens accomoda una parabola di Callejon per l’inserimento centrale di Insigne che di testa (non proprio la specialità della casa) gira troppo debolmente senza impensierire Ter Stegen. Poco dopo manca un giallo clamoroso a Sergi Roberto che ferma la ripartenza di Zielinski in campo aperto. Gattuso si affida a Politano e Lozano, con il messicano subito protagonista con un movimento fulmineo alle spalle di Lenglet ma il colpo di testa finisce fuori misura. Dentro anche Elmas e Milik per dare maggior peso offensivo, e l’ariete ex Ajax trova subito il gol che accorcia le distanze ma la posizione di partenza è leggermente oltre Lenglet e Cakir invalida tutto. Ancora protagonista Milik, con uno stop e tiro fulminante ma c’è il muro azulgrana a dire di no. Poco dopo il legno nega ancora agli azzurri la gioia del gol: parabola calibratissima di Politano, Lozano ruba il tempo anche a Milik e trova la girata da posizione impossibile che sorprende Ter Stegen e si stampa sul palo. A tempo scaduto funziona alla perfezione l’asse destro: Politano imbecca Di Lorenzo, sassata vigorosa e Ter Stegen salva nuovamente il risultato.

BARCELLONA – NAPOLI 3-1

Reti: 10’ pt Lenglet (B), 23’ pt Messi (B), 45’+1 pt Suarez rig. (B), 45’+5 pt Mertens rig. (N)

BARCELLONA (4-3-3) Ter Stegen; Semedo, Pique, Lenglet, Jordi Alba; Sergi Roberto, Rakitic, De Jong; Messi, Suarez (45’ st Firpo), Griezmann (39’ st Monchu).
All: Setien

NAPOLI (4-3-3) Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian (34’ st Elmas), Demme (1’ st Lobotka), Zielinski (25’ st Lozano); Callejon (25’ st Politano), Mertens, Insigne (34’ st Milik).
All: Gattuso

Arbitro: Cuneyt Cakir (TUR)

Note: Ammoniti: Zielinski (N), Suarez (B). Corner: 2-6. Recupero: 5’ pt, 6’ st.



Barcellona-Napoli 3-1. Risuona al Camp Nou il «por qué» di Mourinho: Cakir manda il Barcellona ai quarti

domenica 9 agosto 2020 - 00:56 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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