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L'ombra del terrorismo torna ad allungarsi sul Regno Unito e sull'occidente, intrecciata (forse) con quella della guerra di Usa e Israele all'Iran.
Un terrorismo vecchia maniera, fatto di minacce dinamitarde, secondo i sospetti della polizia britannica, intervenuta per sventare in extremis i presunti piani di un attentato contro la base aerea della Raf di Fairford, nella contea inglese del Gloucestershire. Base condivisa da decenni con il grande alleato americano e messa a disposizione anche per i decolli dei bombardieri che da mesi prendono di mira Teheran e dintorni su ordine del 'supreme commander' Donald Trump: lo stesso Trump che in queste ore di campagna elettorale di Midterm non ha intanto perso tempo a intestarsi parte dei meriti di un blitz frutto della "grande collaborazione" con Londra.
L'operazione, scattata prima dell'alba, ha portato all'arresto di 5 uomini le cui identità e nazionalità restano al momento coperte dal riserbo: accusati dapprima di violazione della legge sugli esplosivi (Explosives Act) dalla Gloucestershire Police e poi formalmente di "pianficazione di un attacco terroristico" dai vertici dell'antiterrorismo di Scotland Yard, subentrata a stretto giro nel coordinamento delle indagini. Lo scenario è stato quello di un'allerta rossa. Con la base isolata e posta in stato di massima "vigilanza", mentre gli agenti fermavano i sospetti a bordo di tre grandi furgoni bianchi diretti proprio verso la struttura militare.
L'analisi di De Giorgio. «Pareggio giusto. Non possiamo sempre attendere uno schiaffo, soprattutto in casa dobbiamo osare di più»