Partita a cardiopalma al Luigi Razza. Gara vietata ai deboli di cuore in quel dì di Vibo Valentia, dove la Juve Stabia ha agguantato all’ultimo secondo un pareggio preziosissimo, dopo il vantaggio della Vibonese realizzato al 90’. Ci ha pensato Carlini ad evitare la prima sconfitta del campionato: l’attaccante sugli sviluppi di un calcio piazzato riesce a recuperare un pallone prezioso nella mischia e di destro calcia in porta, trovando il gol che assegna un punto ad entrambe le squadre, dopo un primo tempo conclusosi tra gli sbadigli del pubblico.
Chapeau in particolare alla compagine di Fabio Caserta. La sconfitta sarebbe stata più dura del dovuto da digerire, ma con la grinta giusta i gialloblù sono riusciti a riacciuffare il pari: «Non è facile reagire, quando si subisce gol al 92’, ma i ragazzi hanno saputo farlo –afferma il mister a fine partita-. Hanno dato l’ennesima dimostrazione che questa squadra lotta fino all’ultimo secondo. Sapevamo della difficoltà di questa partita e della bravura della Vibonese. Potevamo subire altri gol, dato che i rossoblù hanno sfiorato molte occasioni.»
Ancora una volta è la forza del gruppo a fare la differenza. Non ci si sofferma sui singoli e ognuno in campo ha dato il maglio di sé: «Credo molto nel lavoro dei ragazzi. Io do solo indicazioni tattiche e trasmetto loro la voglia di fare bene. La squadra è viva e vuole continuare a fare bene, come ho constatato anche in allenamento. Il merito è tutto loro, che ci hanno creduto fino alla fine. Recuperare non è mai facile.»
Le scelte tecniche del mister si sono rivelate azzeccate, nonostante Paponi e Marzorati non siano stati inseriti tra gli undici titolari. «Marzorati, dopo la partita di mercoledì, è stato male con la schiena. Non mi andava di rischiare e lo stesso è valso per Paponi. Per quanto riguarda gli altri è stata solo una scelta tecnica: ho l’imbarazzo della scelta quando decido la formazione, sapendo che posso contare sull’aiuto di tutti i giocatori della rosa.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.