Juve Stabia contro Frosinone: non è solo una partita di calcio, è un incrocio di destini che si sfiorano e si scontrano proprio quando il traguardo è ormai visibile all'orizzonte. Al 'Romeo Menti' va il penultimo atto di un campionato di Serie B folle, avvincente e senza un attimo di respiro. Da una parte, le Vespe di Mister Ignazio Abate, autrici di una stagione straordinaria, sono pronte a trasformare il proprio stadio in un fortino per inseguire quel sesto posto che sarebbe pesantissimo in chiave playoff.
Dall'altra, un Frosinone che non può e non vuole smettere di correre: i giallazzurri arrivano in Campania con il batticuore di chi sa che ogni punto può essere vitale nel duello a distanza con il Monza per la promozione diretta. È la classica sfida dove i nervi contano quanto i muscoli, dove la tattica può lasciare spazio al coraggio.
Per addentrarci tra le pieghe di questo match e respirare l’aria che tira nello spogliatoio ciociaro, abbiamo il piacere di intervistare Stefano Martini, Direttore di TuttoFrosinone. Con lui analizzeremo i temi caldi di una vigilia elettrica: dalla pressione della volata finale al fattore Giacomo Calò: l'uomo della qualità, oggi pilastro dei frusinati, ma con un passato che non si dimentica.
Per iniziare, qual è il bilancio della stagione in casa Frosinone? Dopo l’annata difficile vissuta nello scorso campionato, e tanti volti nuovi tra dirigenza, staff tecnico e calciatori, ti aspettavi un campionato di vertice? A 180 minuti dalla fine il Frosinone ha messo alle spalle squadre più accreditate come il Palermo, ed è lì a lottare con le corazzate Venezia e Monza per la promozione diretta
"Guarda, io credo che a prescindere da quello che succederà nei prossimi 180 minuti, la stagione del Frosinone sia da considerare non solo positiva, ma eccezionale.
Se pensiamo al punto di partenza, è stato fatto qualcosa di incredibile. Venivamo da un'annata complicatissima e l'estate scorsa abbiamo affrontato una rivoluzione: nuovo direttore sportivo (Castagnini), nuovo allenatore (Alvini) e una rosa rinnovata. Nonostante la permanenza di uno zoccolo duro, sono stati inseriti tantissimi giovani, tanto da diventare la squadra più giovane del campionato.
Eppure, questo gruppo ha espresso un calcio che è tra i migliori non solo della categoria, ma direi a livello nazionale, Serie A compresa. Ad agosto nessuno si sarebbe aspettato una crescita del genere. Per questo, al di là del risultati finalo, il bilancio resta fantastico: abbiamo visto una squadra bella da vedere, capace di superare ogni incognita iniziale e di entusiasmare i tifosi."
Il Frosinone è reduce da 5 vittorie ed 1 pari (strappato in extremis dal Palermo allo Stirpe) nelle ultime 6, raggiungendo così il Monza dopo avergli rosicchiato 4 punti. Che aria si respira in città, quanto entusiasmo c’è nell’ambiente per la volata finale?
"Il clima è fantastico, si respira una fiducia enorme. Sappiamo che la strada è tracciata: dobbiamo provare a fare bottino pieno nelle prossime due partite e poi sperare che gli altri risultati ci premino. L'imperativo è non avere rimpianti: con il Monza che corre insieme a noi, sarebbe un peccato scoprire che loro hanno frenato e noi non ne abbiamo approfittato. Comunque vada, stiamo vivendo un'annata straordinaria, ma ora che siamo lì è inutile girarci intorno: vogliamo la promozione. Ci aspettano due gare complicate, ma le affronteremo a testa alta, con entusiasmo e quella voglia di vincere che quest'anno ci ha sempre contraddistinto."
La Juve Stabia ha perso soltanto una volta in casa contro il Modena ed è la quarta miglior difesa interna del campionato. Dall’altra parte il Frosinone: miglior attacco in trasferta, ed unica sconfitta patita soltanto a Venezia. Che tipo di partita ti aspetti? Una gara a scacchi o tanto agonismo?
"Mi aspetto una bellissima partita, giocata a viso aperto. Entrambe le squadre hanno motivi validi per cercare i tre punti, quindi non immagino una Juve Stabia arroccata in difesa ad aspettare l’avversario. Giocano in casa e lottano per un piazzamento importante in vista dei playoff: vorranno imporre il proprio ritmo. Di contro, il Frosinone ha dimostrato di voler fare la partita su ogni campo e non cambierà certo filosofia proprio ora, nel finale di stagione. Sarà una splendida giornata di sport, con due formazioni che useranno tutte le armi a disposizione per portarla a casa."
Al Menti si affronteranno due squadre con obiettivi importanti ancora in gioco. La Juve Stabia ha blindato la qualificazione ai play-off, ma insegue il sesto posto che darebbe grossi vantaggi in griglia. Il Frosinone punta al sorpasso sul Monza. Quanto conterà l’approccio e la gestione dei momenti della gara?
"Questa gara sarà fondamentale. È vero, il Frosinone ha dimostrato di saper rimontare e di non abbattersi neanche dopo un approccio difficile, ma a soli 180 minuti dalla fine il margine d’errore è praticamente nullo. L’atteggiamento iniziale e la capacità di leggere i vari momenti del match saranno decisivi. Non dico che basteranno da soli, perché il calcio è fatto di episodi improvvisi che possono stravolgere tutto, ma saper gestire la pressione e l'approccio alla gara farà la differenza, tanto per il Frosinone quanto per la Juve Stabia."
C'è tanta attesa per Calò, grande ex della gara: qual è il tuo giudizio sulla stagione del centrocampista?
"Guarda, Calò l’ho scoperto praticamente dal vivo proprio durante uno Juve Stabia-Frosinone al Menti. Nonostante fosse giovanissimo, mi colpì subito: ricordo di essermi segnato il suo nome tra i talenti da seguire, e il tempo mi ha dato ragione. Forse a Cesena non è riuscito a trovare la sua dimensione ideale o il giusto feeling con l’ambiente, ma a Frosinone stiamo vedendo un altro giocatore. I numeri parlano per lui tra gol e assist — un rendimento mai raggiunto prima — ma è l’impatto sul campo a fare la differenza: oggi è il vero cervello della squadra, l'uomo che detta i tempi e fa girare alla perfezione gli ingranaggi di Mister Alvini."
Dove si deciderà la partita e quali saranno i duelli più interessanti?
"Il Frosinone punterà tutto sui suoi punti di forza, in particolare sugli esterni come Ghedjemis e Kvernadze. Mi aspetto che mister Alvini cercherà di impostare la gara proprio sulle corsie laterali: per questo i duelli uno-contro-uno tra gli attaccanti e la difesa della Juve Stabia saranno la vera chiave del match.
Al centro del campo, però, c'è il vero motore della squadra: Calò. È lui il cervello che detta i tempi e guida la manovra. Se la Juve Stabia riuscirà a schermarlo e a bloccare le sue trame di gioco, metterà seriamente in crisi la fase di costruzione del Frosinone. Non so ancora chi sceglierà Mister Abate per limitarlo, ma sono certo che in settimana abbiano lavorato molto su questo aspetto.
Dall'altra parte, il Frosinone dovrà fare i conti non solo con una squadra solida, ma con un ambiente caldissimo. Sappiamo quanto pesi il fattore campo per la Juve Stabia, che in casa è quasi imbattibile. Inoltre, occhio alla qualità individuale: giocatori come Maistro o Correia hanno i colpi giusti per mettere in difficoltà la difesa frusinate. Sarà una partita a senza dubbio molto interessante."
L’infermeria si sta pian piano svuotando. Si prevede qualche cambio rispetto alla gara vinta contro la Carrarese, c’è qualche ballottaggio ancora da sciogliere?
"Sì, buone notizie per mister Alvini, che in settimana ha ritrovato Corrado e Marchizza. Resta invece ancora in dubbio Koutsoupias. Il vero nodo da sciogliere riguarda la fascia sinistra: c'è un ballottaggio aperto tra Kvernadze e Fiori. Pesano molto i cartellini, dato che Kvernadze è in diffida e il tecnico potrebbe decidere di farlo riposare inizialmente per non rischiarlo.
Sul fronte opposto, confermatissimo Ghedjemis. Spostandoci in difesa, Bracaglia resta in vantaggio per la corsia mancina, ma occhio al rientro di Corrado. Al centro, torna Cittadini dalla squalifica, e scalpita per un posto al fianco di Monterisi. Vedremo se Alvini punterà subito su di lui o se rinnoverà la fiducia a Calvani. Per il resto, la formazione dovrebbe ricalcare quella vista nell'ultimo successo casalingo, il netto 3-0 contro la Carrarese."
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro il Pescara: «Squadra in grande forma, servirà attenzione e mentalità. Insigne alza il livello, ma noi abbiamo le nostre responsabilità»