La torcida gialloblù
La chiave di volta del torneo. Il match in programma oggi pomeriggio allo stadio Iacovone di Taranto rappresenta un appuntamento da non fallire per una Juve Stabia giunta con tutta probabilità all’ultima chiamata playoff. Alle ore 17.30 mister Novellino, orfano degli squalificati Caldore e Schiavi oltre che degli indisponibili Eusepi e Russo, dovrebbe tornare al 4-3-3 con Dini tra i pali. In difesa Tonucci farà coppia con Troest al centro, Donati sarà il terzino destro con Panico sulla corsia mancina. Non dovesse essere ritenuto pienamente recuperato l’esterno scuola Empoli, in trampolino di lancio vi sarebbe Peluso. Lungo la mediana Scaccabarozzi è favorito nel ballottaggio con Squizzato per una maglia da titolare accanto ad Altobelli e Davì alle spalle del tridente che dovrebbe avere in Bentivegna e Stoppa i due esterni a supporto della punta Della Pietra. Non sono tuttavia da scartare l’ipotesi Stoppa falso nueve con Ceccarelli ala al posto di Della Pietra e la conferma del 3-5-2 visto con discreti risultati contro il Catanzaro. Di fronte i gialloblù si troveranno un Taranto in caduta verticale che non vince dallo scorso 22 dicembre, quando espugnò lo stadio Liguori di Torre del Greco. Alla luce dei due match da recuperare a causa dell’emergenza Covid, gli ionici non vincono da ben 12 partite e hanno nell’attacco, terzultimo in graduatoria con 30 gol realizzati in 32 gare, uno dei propri punti dolenti. Situazione complessa quella degli uomini di Laterza, in difficoltà sia sul piano psicologico che fisico e costretti, ironia della sorte, a giocare dalla scorsa settimana con una media di ogni 3 giorni per rimettersi in linea con le altre contendenti. Avversario affamato di punti che la Juve Stabia dovrà affrontare con la massima determinazione per dimostrare di aver finalmente appreso la lezione impartitale, tra le altre, da Picerno, Paganese e per ben due volte dal Monopoli quando erano in piena crisi, senza dimenticare la recente debacle di Viterbo con il Monterosi. Le statistiche invitano in tal senso gli stabiesi a tenere ben alta la guardia alla luce delle 6 vittorie tarantine, dei 4 pareggi e degli appena 2 successi delle vespe, l’ultimo dei quali giunto per 2-1 in rimonta grazie alle reti di Radi e Peluso durante il campionato 2008/2009 poi chiuso con la retrocessione in Seconda divisione dopo i playout persi contro la Virtus Lanciano. Da segnalare, sul piano degli ex, la presenza di Davide Di Gennaro, a Castellammare durante il campionato 2019/20 conclusosi con il mesto ritorno in Lega Pro anche se, ad onor del vero, il centrocampista fu svincolato a giugno poco prima del rush finale. Sarà invece out per squalifica Caldore, che a gennaio di un anno fa fu pescato dall’allora ds gialloblù Pavone proprio tra le fila di quel Taranto all’epoca primo in serie D. Contrariamente al passato, allo Iacovone non è atteso il pubblico delle grandi occasioni essendo i tifosi in contestazione con la dirigenza. Arbitrerà il signor Daniele Perenzoni della sezione di Rovereto, coadiuvato dagli assistenti Andrea Niedda di Ozieri e Federico Pragliola di Terni. Quarto uomo Giovanni Agostoni di Milano. Le vespe studiano il blitz della vita, lo Iacovone dovrà rivelarsi terreno di conquista per poter tornare a cullare sogni di gloria.
Juve Stabia (4-3-3): Dini; Donati, Tonucci, Troest, Panico; Davì, Scaccabarozzi, Altobelli; Bentivegna, Della Pietra, Stoppa. All.: Walter Alfredo Novellino.
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