La Serie C corre ai ripari. I costi elevati e il caro bollette della luce hanno costretto la Lega Pro a prendere provvedimenti. Prenderà il via, in fase sperimentale, la variazione d’orario delle partite, che permetterà alle squadre dei tre gironi di scendere in campo alle ore 12/12:30 al fine di salvaguardare le società e ridurre i costi dell'energia. È quanto spiegato dal presidente Francesco Ghirelli ai microfoni de lacasadic: «La sera non si gioca a meno che le società non ritengano che quell’orario sia favorevole a una maggiore affluenza di pubblico. I tifosi hanno la priorità. Avvieremo la sperimentazione dell’orario di mezzogiorno/ mezzogiorno e trenta e vedremo quale sarà la risposta del tifo. È la soluzione migliore per sfruttare la luce del sole e ridurre il consumo dell’energia.» La risposta dei tifosi non si è fatta attendere. La maggior parte non ha condiviso la decisione di optare per questi orari, specialmente in occasione delle partite infrasettimanali. «No alle gare al mattino ed a pranzo -scrivono- I tifosi a quell’ora lavorano!» e alcuni rimembrano le indimenticabili domeniche di un tempo con fischio d'inizio fissato alle ore 15.
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