Mister Pietro De Giorgio
La Juve Stabia ribalta la Sampdoria a Marassi. I gol di Bellich e Di Nardo nella ripresa regalano l’impresa ai gialloblù, gelati da Tutino in chiusura di primo tempo. Una rimonta frutto della determinazione di una squadra desiderosa di dimostrare il proprio valore contro un avversario di primissima fascia. Al termine del match mister Pietro De Giorgio analizza la prestazione dei propri uomini con grande orgoglio. «Questa è una serata da incorniciare – ammette il trainer gialloblù –, resterà tra le più belle della mia vita. Abbiamo ottenuto una vittoria meritata anche se non avrei mai immaginato di ottenere la mia prima in serie B in uno stadio come Marassi. Questa è la Juve Stabia che voglio vedere contro qualunque avversario, abbiamo giocato un’ottima mezz’ora di grande qualità e, in generale, nell’arco dei 90 minuti abbiamo creato di più. Nel primo tempo abbiamo rischiato solo su tre falli laterali. Abbiamo peccato un po’ di inesperienza, dobbiamo essere più attenti. La reazione nella ripresa è stata incredibile, si è avuta la dimostrazione di come cinque sostituzioni possano davvero cambiare una partita». Successo molto atteso dopo le difficoltà dei mesi scorsi. «Stavamo cercando con insistenza questa vittoria. Siamo partiti un po’ in ritardo per le vicende del club ed il riassetto societario, abbiamo vissuto un primo mese difficile. Personalmente sono entrato a far parte di un gruppo fantastico, per me è semplice lavorare con professionisti incredibili. Sul mercato Patanè è stato il primo acquisto, poi abbiamo puntato a trattenere chi voleva davvero restare a Castellammare. Vogliamo puntare su uomini prima ancora che su calciatori. Questo risultato lo meritano sia la società che i tifosi, questo -2 era ingiusto per la loro passione. Questo successo rappresenta una bomba di entusiasmo». Il pensiero va poi all’esordio casalingo con il Pisa all’orizzonte. «Stiamo cercando di trasmettere alla tifoseria la nostra voglia di far bene – evidenza De Giorgio –, mi auguro di trovare il Menti pieno. Sarà un match emozionante». Entusiasta è anche Antonio Di Nardo, determinante con il gol del 2-1 realizzato all’esordio. «Tengo in primis a ringraziare il presidente ed il direttore del Pescara – afferma il bomber gialloblù –, le chiacchiere poi le lascio a loro. So che c’è stata una trattativa con la Sampdoria, onestamente non so quanto in fondo si sia spinta. Sono contento di essere arrivato a Castellammare, mi sono presentato nel modo in cui avrei sognato. Ho trovato una squadra forte, con una buona base rimasta dallo scorso anno. Giocare contro di noi, come diceva un allenatore, è un po’ come andare dal dentista. Voglio rivolgere i miei complimenti a tutti, anche nel primo tempo è stata giocata una partita bellissima. Nonostante siamo andati in svantaggio, abbiamo giocato con personalità e coraggio contro una squadra fortissima costruita per andare in serie A. Siamo riusciti a ribaltare il risultato in uno stadio spettacolare con dei tifosi bellissimi. Questa vittoria era fondamentale anche per togliere il -2 in classifica, da cui partivamo non per colpa nostra». Sul piano personale l’attaccante si è subito fatto trovare pronto. «In questa fase mi manca l’allenamento con il gruppo, nelle ultime due o tre settimane non l’ho svolto. Sono arrivato da pochi giorni in un collettivo straordinario, vivace, allegro e desideroso di lavorare in silenzio con la fame di chi vuole dimostrare che anche al sud si può fare calcio. Da par mio ho la voglia di mangiarmi il mondo, credo sia questa la base per far bene. Non sento il peso delle aspettative, la mia storia dimostra come abbia saputo rialzarmi dopo aver toccato il fondo grazie a me stesso ed a mio fratello. Pur essendo salito dalla serie D alla B ho riscontrato sempre le stesse difficoltà. Magari una persona può pensare che un calciatore non possa arrivare dalla serie D alla A, cosa non vera. Bisogna solo imparare ad andare oltre. Anche a Marassi ho riscontrato le stesse insidie dello scorso campionato, è necessario impegnarsi per superarle». Di Nardo descrive poi il gol decisivo per la rimonta gialloblù. «Nel momento in cui siamo entrati ho detto a Battistella che avrei fatto il movimento ad aprirmi appena gli sarebbe arrivata la palla. Lui è stato bravissimo nel calibrare un grandissimo lancio, io da par mio sono stavo bravo nel controllo e nel tirare il pallone facendolo rimbalzare davanti al portiere. Sono felice di aver segnato contribuendo a regalare il successo al collettivo. Sul piano tattico spetterà al mister fare le proprie scelte. Non è detto che magari io e Candellone non possiamo giocare assieme. Leonardo è un grandissimo calciatore che rispetto molto al pari di Adorante che qui ha fatto benissimo. La squadra gioca un bel calcio, io sono a totale disposizione di tutti». La Juve Stabia è pronta a battagliare con un occhio agli ultimi giorni di mercato. Il ds Stefanelli, in attesa dell’ufficializzazione di Sibilli che garantirà ancora maggiore qualità sulle corsie esterne, sarà chiamato a trovare una sistemazione ai vari Andreoni, D’Amore, Louati, Meli, Morachioli e, probabilmente, Baldi. In entrata si lavora anche in prospettiva futura, dovrebbero essere a breve tesserati l’esterno classe 2007 Barranco, per poi restare in prestito alla Vis Pesaro, ed il 18enne portiere Ferretti dell’Imolese. Ultime ore decisive anche per il possibile ultimo assalto a Vismara, le recenti prestazioni di Boer potrebbero portare ad un ripensamento. E non è detto che siano le ultime manovre di questa sessione che si chiuderà martedì 1 settembre alle ore 20. Con l’avvicinarsi del gong le sorprese potrebbero non mancare.
Il tecnico gialloblù alla vigilia dell’esordio ufficiale contro il Frosinone: «Sarà un vero banco di prova. Vedo una squadra con una gamba più fresca e siamo già al 75% dei concetti tattici e offensivi»