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Reggiana - Juve Stabia: Curiosità e probabili formazioni. Vespe al Mapei Stadium in versione rimaneggiata

I gialloblù, tra infortuni, squalifiche e mercato, faranno tappa in uno stadio storicamente tabù. Mister Abate valuta il miglior undici da schierare

tempo di lettura: 4 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
01/02/2026 08:53:09

La torcida gialloblù

La Juve Stabia fa tappa a Reggio Emilia in versione rimaneggiata. Questo pomeriggio, alle ore 15, le vespe affronteranno la Reggiana al Mapei Stadium Città del Tricolore con l’obiettivo di prolungare la serie di 6 risultati utili consecutivi di cui 2 in trasferta. Mister Abate, oltre che dei lungodegenti Battistella e Morachioli, sarà costretto a fare a meno dell’infortunato Candellone, dello squalificato Leone e di Ruggero, ceduto nelle scorse ore allo Spezia. Tra i pali, nel 3-5-1-1, andrà Confente. In difesa tutto ruoterà intorno alle condizioni fisiche di Varnier, in questo campionato limitato da molteplici infortuni e sostituito nell’intervallo della sfida vinta sabato scorso contro la Virtus Entella. Non dovesse riuscire ad essere del match, sarà il neoacquisto Dalle Mura ad affiancare Giorgini e Bellich con il supporto, in fase di non possesso, di Carissoni sulla fascia destra e di Cacciamani sulla corsia mancina. Lungo la linea mediana la cabina di regia dovrebbe essere affidata a Pierobon, in vantaggio nel ballottaggio con Torrasi. Al suo fianco Correia e Mosti, con anche quest’ultimo che all’evenienza potrebbe agire da playmaker. In avanti Zeroli dovrebbe essere confermato alle spalle della punta che, considerando il basso minutaggio attualmente nelle gambe di Gabrielloni, dovrebbe essere Burnete. Meno quotata l’idea di sorprendere il blocco medio-basso avversario con la rapidità di Dos Santos. Di fronte vi sarà una formazione desiderosa di riscatto dopo 6 sconfitte consecutive ed un’astinenza dalle vittorie casalinghe che dura dal derby vinto contro il Modena lo scorso 28 ottobre. Mister Dionigi, squalificato, dovrà tra l’altro fare i conti con un cantiere aperto alla luce della rivoluzione di mercato tuttora in corso d’opera. A tal proposito, l’occasione sarà propizia per i due club per discutere dell’affare Gondo, particolarmente apprezzato dal ds Lovisa che in queste ore starebbe sondando anche Okoro della Juventus Next Gen. L’attaccante, con trascorsi nel Pordenone, avrebbe espresso un parere positivo anche se i bianconeri preferirebbero tenerlo. A far comprendere al complessità della sfida sono i precedenti, il Mapei Stadium Città del Tricolore rappresenta uno stadio tabù per i gialloblù alla luce dei 2 pareggi e dei 4 successi interni sui 6 partite. I confronti più celebri si sono registrati ai playoff di Lega Pro nelle stagioni 2016/17, quando Cesarini e l’ex Ghiringhelli regalarono la vittoria per 2-1 ai locali, e 2017/18, quando la sfida si chiuse 1-1 per effetto del gol di Simeri per le vespe e di Bastrini per i granata che passarono il turno in entrambe le circostanze. Per risalire a gare di campionato occorre tornare agli anni ’50, in serie B i granata si imposero 3-1 durante il torneo 1951/52 e in C per 5-1 l’anno successivo. L’ultimo successo interno risale alla scorsa annata, quando la Reggiana vinse 2-1 il 26 dicembre grazie alle reti di Portanova e Vergara che resero utile solo ai fini statistici il gol di Adorante nel finale. Gli emiliani, a testimonianza dei precedenti non idilliaci, sono tra l’altro stati gli ultimi avversari ad espugnare il Romeo Menti. Decisiva, per il 2-1 finale datato 9 maggio 2025, fu una doppietta di Girma che rese vano un gol di Adorante regalando agli uomini di Dionigi la salvezza aritmetica. Da registrare la presenza tra gli ex di Andrea Seculin, estremo difensore apprezzatissimo durante la sua avventura biennale tra il 2011 ed il 2013 che lo vide grande protagonista con numerose prestazioni di alto livello pur dovendosi alternare, per scelte di molteplice natura, prima con Colombi e poi con Nocchi. Con lui in squadra vi era anche Gennaro Scognamiglio, attuale dt della Reggiana che, nato a due passi da Castellammare, nella stagione 2010/11 aveva tra l’altro conquistato la promozione in serie B e la Coppa Italia Lega Pro. Meno significativa è stata l’esperienza di Danilo Quaranta, ceduto la scorsa estate dopo appena 6 mesi di permanenza. La Juve Stabia, per effetto del provvedimento ordinato dagli ordini preposti, dovrà nuovamente fare a meno dei propri tifosi in quella che sarebbe stata l’ultima trasferta vietata se non fosse stato per l’ulteriore divieto trimestrale imposto dopo gli incidenti post Pescara. Un’ulteriore insidia per i gialloblù che dovranno trovare dentro di sé ulteriore rabbia agonistica. Arbitrerà il signor Ermanno Feliciani della sezione di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Claudio Baroni di Roma 1 e Francesco Luciani di Milano. Quarto uomo Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta. Il VAR sarà Marco Monaldi di Macerata, l’AVAR Aleandro Di Paolo di Avezzano. Le vespe lustrano il pungiglione da trasferta, a Reggio Emilia sarà battaglia vera.

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Varnier, Bellich; Carissoni, Correia, Pierobon, Mosti, Cacciamani; Zeroli; Burnete. All.: Ignazio Abate.

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