Uno storico tabù da sfatare quello del Mapei Stadium, ex Città del Tricolore. Domani alle ore 15 la Juve Stabia farà visita a una Reggiana reduce da un trend di risultati negativi, con l’obiettivo di invertire una tradizione che, in terra emiliana, non ha mai sorriso alle Vespe.
L’unica vittoria dei gialloblù contro i granata risale al campionato di Serie B 1951/52, il primo della storia della Juve Stabia, ma si disputò tra le mura amiche dell’allora stadio San Marco. A Reggio Emilia, invece, il successo non è mai arrivato.
Tra campionato, Coppa Italia e play-off di Serie C sono cinque gli incontri disputati sul campo emiliano. Il primo risale proprio alla Serie B 1951/52, quando la Juve Stabia si arrese per 3-1. Successivamente arrivò il primo punto in Coppa Italia, nella fase a gironi conclusa con le Vespe all’ultimo posto.
Dopo circa 17 anni le due squadre si riaffrontarono agli ottavi di finale dei play-off di Serie C 2016/17: al Mapei Stadium Alessandro Mastalli firmò il momentaneo vantaggio stabiese, ma la Reggiana ribaltò il risultato con le reti di Cesarini e dell’ex Ghiringhelli.
L’anno successivo ci fu un’altra occasione di riscatto, ancora nei play-off. Nonostante due pareggi, sia all’andata che al ritorno, a passare furono i granata grazie al miglior piazzamento in classifica. Anche in quella circostanza la Juve Stabia andò vicinissima al colpaccio esterno: al vantaggio di Simeri rispose all’80’ Bastrini.
Lo scorso anno la musica non è cambiata. Alla 19ª giornata di campionato Portanova e Vergara firmarono il successo della Reggiana, rendendo vana la rete nel finale di Adorante.
Domani serviranno equilibrio, lucidità e la giusta dose di rabbia agonistica per provare a scrivere una pagina nuova e sfatare uno storico tabù.
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