Mister Sando Pochesci è salito questa mattina presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media. Le vespe sono chiamate all’esame ‘Boemo’: Zeman torna sulla scottante panchina del Pescara ed esordirà domani all’Adriatico contro le vespe, desiderose di rialzare la testa e lasciarsi alle spalle il trend di risultati negativi. «Ho incontrato Zeman una volta sola –spiega in sintesi il tecnico delle vespe-. Finì 3 a 3. Parliamo di un allenatore che ha fatto la storia. Mi aspetto una squadra con grandi motivazioni. Ma noi dobbiamo guardare in casa nostra: è una partita difficilissima, contro una squadra con molte qualità. Questa squadra si deve ritrovare nella compattezza nei reparti e nelle proprie idee. C’è un obiettivo da raggiungere al più presto, la classifica comincia ad essere preoccupante.»
«La difesa a quattro l’ho sempre proposta. Anche domenica contro il Catanzaro. Non è il discorso relativo al numero. Il calcio è un gioco di movimento. Non ho inciso e devo trovare delle soluzioni. È normale che cambierò qualcosa. Devo avere la loro disponibilità, che c’è sempre stata. È una questione mentale. Il calcio si gioca e si vince con la testa. I piedi servono solo per correre. I chiedo solo compattezza. Ho scritto al presidente: il primo responsabile sono io.»
«Sono periodi difficili che ogni squadra ha. Dobbiamo essere bravi a limitare questi danni. Se davanti sbagliamo dei gol semplici, dobbiamo giocare con la normalità. Quando le cose non vanno bene, bisogna compattarsi e giocare semplice. Bisogna anche metterci il cuore. Non esiste che una squadra dopo 19 minuti non ci metta il cuore. Non mi riguarda chi spende di più e chi meno. Ora abbiamo incontrato le prime quattro, bisognava avere un atteggiamento più battagliero e, se così non è stato, la responsabilità è stata anche mia. Abbiamo un altro calendario, ma serve nuova mentalità. Dimentichiamo il girone di andata. Oggi vincere una partita è complicato. Sono contento di essere stato chiamato da questa società, devo cambiare rotta anch’io. Questa piazza va difesa, così come va difesa questa categoria. Mi aspetto una partita difficilissima. Zeman è l’allenatore per quella piazza, non l’allenatore nuovo. Non penso alla grandezza dell’allenatore, io penso alla mia squadra. I ragazzi devono tirare fuori gli attributi. Ci sono modi e modi di perdere, ma non si posso fare brutte figure.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.