Mister Ignazio Abate
La Juve Stabia cade a Monza dopo 9 risultati utili consecutivi. All’U-Power Stadium il gol fulmineo di Mosti viene rimontato da quelli realizzati nella ripresa dai biancorossi Hernani e Petagna. Una sconfitta dalla dinamica beffarda analizzata accuratamente da mister Ignazio Abate. «Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi – spiega il tecnico gialloblù –, hanno dimostrato personalità e coraggio su un campo tanto difficile quanto pesante. Abbiamo difeso con ordine riuscendo nel contempo a creare almeno 3 palle gol importanti, ci è mancato l’istinto per azzannare la partita quando abbiamo avuto l’opportunità di chiuderla. Contro squadre come il Monza occorre andare alla ricerca della perfezione, ovvero qualcosa che non esiste. In definitiva siamo venuti un po’ meno negli episodi. Forse in alcuni frangenti avremmo dovuto far girare palla in maniera più pulita, soprattutto quando Birindelli saliva ad aggredire le mezzali. Cacciamani e Zeroli hanno disputato un match positivo, sono convinto continuando ad allenarsi con determinazione potranno togliersi belle soddisfazioni. Kevin poi lo conosco da quando era ragazzino, sono contento per la sua crescita tecnica e fisica. Ha ampi margini di miglioramento come mezzala, dinanzi a sé ha un futuro radioso. Tenendo conto del valore dell’avversario, resta la soddisfazione per la prova del collettivo offerta alla terza partita in una settimana». Il processo di crescita continua. «Sappiamo di dover crescere step dopo step – afferma Abate –, la nostra è una squadra molto giovane. Non siamo ancora maturi per ambire a traguardi prestigiosi, dobbiamo continuare a lavorare sodo per evolverci ulteriormente. Venire a Monza ad imporre a tratti le proprie idee ha rappresentato un passaggio importante da questo punto di vista. Rispetto ad Empoli ho modificato diverse pedine, alcune scelte sono state dettate dalle possibili mosse di Bianco. Organico alla mano, aveva a disposizione diverse soluzioni soprattutto per garantire rapidità al suo attacco. A conti fatti, resta un po’ di amarezza per le occasioni non sfruttate». L’obiettivo in casa gialloblù non varia. «Ne ho viste tante da calciatore – evidenzia il trainer –, per il sottoscritto 13 partite sono un’infinità. Questo è un campionato difficile, bisogna restare con i piedi ben saldi per terra senza distogliere lo sguardo dalla salvezza. Sino ad oggi siamo stati bravi a tenerci fuori dalle sabbie mobili, mi auguro di raggiungere al più presto i fatidici 46 punti continuando a lavorare con umiltà. Solo dopo alzeremo eventualmente l’asticella. Ora cercheremo di sfruttare la settimana di lavoro tipo per riprendere subito a far risultato». Sul risultato dell’U-Power Stadium si è espresso anche Marco Bellich. «Nello spogliatoio si respira una grande delusione per l’epilogo di questo match – ammette il difensore –, alla luce della mole di gioco prodotta un pareggio sarebbe risultato più equo. I nostri sforzi avrebbero meritato un premio anche se questo pomeriggio ci ha consentito di prendere coscienza della nostra forza. Non siamo secondi a nessuno né sotto il profilo atletico, né sul piano dell’intelligenza e della tattica. Possiamo affrontare a viso aperto qualsiasi avversario. Il Monza dispone di autentici fuoriclasse per questa categoria, calciatori in grado di cambiare il corso della partita in una frazione di secondo grazie ad un colpo di genio. Difficilmente si trovano qualità simili in altri organici di questo campionato. Considerando che dispongono di geometrie precise e di un’organizzazione invidiabile, sono convinto che saranno protagonisti assoluti nella corsa per la vetta della classifica. Resta l’amarezza per non esserci fatti trovare pronti a sferrare il colpo di grazia. Abbiamo avuto occasioni nitide per indirizzare la partita definitivamente a nostro favore sia quando eravamo in vantaggio che quando eravamo sull’1-1, non averle concretizzate è stato un peccato. Lavoreremo per diventare più spietati, dobbiamo accettare questo ko come step fisiologico nel nostro percorso di crescita sportiva. Lo stato del manto erboso ha condizionato le dinamiche della sfida, era pesante e con evidenti carenze di vegetazione. Mi auguro che nelle prossime partite si abbia modo di giocare su prati in condizioni nettamente migliori per favorire un gioco più fluido. Complice anche il turno infrasettimanale, il dispendio energetico è stato massiccio e alla distanza i muscoli ne hanno risentito. Ciò, chiaramente, è valso anche per il Monza. Ora che si entra nel momento chiave del campionato sarà fondamentale svuotare l’infermeria, avremo bisogno dell’apporto di ogni singolo elemento della rosa per conquistare la salvezza. Colgo l’occasione per complimentarmi con Dalle Mura, ha guidato la linea difensiva con una freddezza ed un’autorità fuori dal comune. Giocandogli accanto si nota come abbia già esperienza in serie B, ha assimilato ampiamente i ritmi, le pressioni e le dinamiche di questo campionato. Ora cercheremo di recuperare le energie per arrivare pronti alla prossima partita». Riposo e poi testa al Modena, la corsa salvezza continua.
L'attaccante gialloblù: «Il gol ha il sapore della liberazione, dobbiamo ancora crescere»