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C’è un solo precedente tra Juve Stabia e Monza disputato in terra brianzola. Bisogna tornare indietro di 74 anni, alla stagione 1951/52, quando l’AC Stabia partecipò per la prima volta nella sua storia al campionato di Serie B. In quell’incontro, valido per la 21ª giornata, le Vespe firmarono il colpaccio esterno allo stadio Stadio Gino Alfonso Sada – all’epoca denominato San Gregorio – imponendosi per 1-0 grazie alla rete di Evaristo Malavasi.
L’attaccante di Mirandola, al termine di quella stagione, lasciò la Campania per trasferirsi proprio al Monza, dove rimase per due annate collezionando 55 presenze e 10 reti.
In quel campionato entrambe le squadre erano impegnate nella lotta per non retrocedere, ma il verdetto finale fu amaro per i gialloblù: ultimi in classifica e ritorno immediato in Serie C, senza rivedere la cadetteria per sessant’anni. I brianzoli, invece, riuscirono a salvarsi in extremis, chiudendo con due punti di vantaggio sul Venezia.
Oggi lo scenario è completamente diverso. Da una parte c’è una Juve Stabia capace di eguagliare l’impresa della scorsa stagione e di presentarsi alla sfida con entusiasmo e fiducia dopo il successo esterno sul campo dell’Empoli. Dall’altra un Monza, reduce dall’esperienza in Serie A, determinato a riconquistare la massima serie e sempre più accreditato nella corsa alla promozione diretta.
Quella di domani si preannuncia dunque come una sfida d’alta classifica: le Vespe arrivano con il morale alto, mentre la formazione guidata da Paolo Bianco è reduce dal pareggio a reti bianche contro il Südtirol e va a caccia di un successo per rilanciare le proprie ambizioni.
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