La Juve Stabia 2023/2024
Il giorno tanto atteso è finalmente giunto, la Juve Stabia si appresta a scendere in campo per il primo match ufficiale della stagione 2023/24. Questa sera, alle ore 20.45 allo stadio Bonolis di Teramo, gli uomini di mister Guido Pagliuca affronteranno un Monterosi Tuscia che mira alle zone nobili della classifica. Le vespe, profondamente rivoluzionate rispetto allo scorso campionato concluso con la sconfitta ai playoff in quel di Cerignola, sono in predicato di ripartire dal 4-3-2-1. Tra i pali andrà Thiam, in difesa Bachini e Bellich dovrebbero comporre il tandem centrale supportato sulla corsia mancina da Mignanelli e su quella destra da Baldi. Lungo la mediana probabile l’impiego del trio composto da Leone, Buglio e Gerbo, in avanti Piscopo e Bentivegna dovrebbero operare alle spalle di Candellone. Non è tuttavia da escludere un passaggio alle due punte con quest’ultimo supportato da Rovaglia e l’ex Palermo alle loro spalle a fungere da fantasista. Da notare come il neotecnico gialloblù nelle zone nevralgiche del campo si sia affidato a coppie collaudate nelle sue precedenti esperienze, tant’è che Bachini e Bellich giocavano assieme nella sua Lucchese due anni or sono e Buglio e Leone nel suo Siena 22/23. A proposito di bianconeri, in città da qualche giorno vi è un altro ex toscano, il centrocampista Meli, che, in quanto svincolato, non è escluso possa essere tesserato una volta che, approfittando della proroga concesse ad alcune società riammesse e ripescate, venga ceduto qualche esubero. E, nel contempo, sono tanti i tifosi che sui social, vedendo la maglia numero 9 libera, sperano in un ulteriore sacrificio da parte del patron Langella e, persino, in un ripensamento dell’ultim’ora di Fabio Quagliarella, anche se non è un mistero che l’ex capitano della Sampdoria preferisca il numero 27 scelto da Candellone. Tornando al campo, quella che si troverà oggi di fronte la Juve Stabia è una formazione ricca di ex. Si parte da Altobelli, Cinaglia e Silipo, a Castellammare sino a pochi mesi or sono, per passare a Fantacci, talentuoso attaccante distintosi durante la gestione Padalino, e a Borri. Particolare è la storia di quest’ultimo, difensore che ha vestito per poco più di 50 giorni i colori delle vespe durante l’estate 2019: ingaggiato il 2 luglio dal Pontedera, fu ceduto il 30 agosto al Piacenza. Vecchia conoscenza stabiese è anche il ds Ghinassi, scelto nell’estate 2020 per ricostruire la squadra post retrocessione dalla serie B e poi successivamente dimessosi quando arrivò Pavone. Quello odierno sarà il terzo confronto “in casa” dei laziali tra le due formazioni che, di fatto, non si sono mai affrontate nello stesso stadio. Non essendo a norma lo stadio Martoni, la società ospitante girovaga da tre anni per il centro Italia. Il primo precedente vide i “padroni di casa” imporsi 3-0 grazie ad una tripletta di Costantino allo stadio Rocchi di Viterbo il 20 marzo 2022, il secondo registrò il blitz allo stadio Mannucci di Pontedera degli allora uomini di Leonardo Colucci grazie ad un gol di Mignanelli il 14 settembre scorso. Il confronto in programma stasera sarà di certo intrigante alla luce delle rinnovate ambizioni del Monterosi che, supportate dagli investimenti del colosso Maury’s, hanno spinto Ghinassi ad allestire un organico esperto che possa puntare ai playoff. Di contro, la Juve Stabia mixerà entusiasmo, gioventù, talento e garra per conquistare la salvezza e porre le basi di un progetto a lunga gittata. Arbitrerà il signor Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Michele Fracchiolla e Antonio Alessandrino, entrambi di Bari. Quarto uomo Giorgio Di Cicco di Lanciano. Le vespe lustrano il pungiglione da sera per l’esordio stagionale su Sky, è ora di iniziare a combattere per onorare il glorioso vessillo gialloblù. Il diktat gialloblù alle falde del Faito è uno: qualunque sia il risultato, Castellammare vuole gente che lotta.
Juve Stabia (4-3-2-1): Thiam; Baldi, Bachini, Bellich, Mignanelli; Gerbo, Leone, Buglio; Bentivegna, Piscopo; Candellone. All.: Guido Pagliuca.
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