Si avvicina il momento di Kevin Zeroli. Il talento della Juve Stabia, in prestito dal Milan, è pronto a mettersi alla prova con la maglia della Nazionale Under 21 insieme ai compagni Okoro, Ciammaglichella e Mannini. Lunedì gli azzurrini di Carmine Nunziata affronteranno l’Albania in una sfida che rappresenterà un importante banco di prova nel percorso di crescita del gruppo.
Per Zeroli si avvia così una nuova occasione dopo una stagione segnata dalla sfortuna. Il centrocampista, infatti, ha dovuto fare i conti con un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da febbraio a maggio, frenandone il rendimento proprio nel momento migliore dell’annata. Nel finale, però, è riuscito a lasciare il segno regalando una gioia indimenticabile ai tifosi stabiesi: la spettacolare rovesciata di Modena, una rete destinata a restare tra le più significative della recente storia gialloblù.
Dal raduno di Sacile, il giovane centrocampista ha affrontato anche il tema della crescita dei giovani talenti nel calcio italiano.
«La mia stagione era partita bene – ha dichiarato Zeroli – poi qualche infortunio di troppo mi ha rallentato, ma dopo il rientro le cose sono andate sicuramente meglio. Sono d’accordo con mister Nunziata: giocare è l’unico modo per crescere, perché permette di acquisire esperienza, comprendere meglio i movimenti e leggere i momenti delle partite. Da questo punto di vista mi sento maturato rispetto a due anni fa, quando disputai da protagonista l’Europeo Under 19 a Belfast.
In Italia fare il salto tra i grandi è spesso più complicato rispetto ad altri Paesi. Si tende a puntare su giocatori più pronti e formati, mentre chi esce dal settore giovanile viene ancora visto come “il giovane” o “quello piccolo”, e questo rende più difficile sentirsi pienamente parte del gruppo della prima squadra.
Il talento nel nostro Paese non manca e continuiamo a dimostrarlo a livello giovanile. Poi sta a noi sfruttare le opportunità che si presentano, proprio come hanno fatto i tanti ragazzi che hanno esordito con la Nazionale maggiore contro il Lussemburgo. Hanno risposto nel migliore dei modi, facendosi trovare pronti. Il mio obiettivo è restare il più a lungo possibile in Under 21: questo è un gruppo molto forte, composto da giocatori di grande qualità. Continuerò a lavorare per conquistare un posto stabile».
Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.