Siamo ormai entrati nel clima della Tim Cup. Dopo il match delle vespe contro il Bassano disputato domenica sera lontano dalle mura di casa, non possiamo fare a meno di ricordare una notte magica, LA notte magica, che tutti i tifosi stabiesi rimembrano con piacere. Parliamo della vittoria di 5 anni fa in Coppa Italia contro la Sampdoria di Ciro Ferrara: Castellammare si preparò ad accogliere una delle squadre più blasonate del calcio italiano, allora neopromossa in serie A e composta da giocatori “vip” che ancora oggi militano in massima serie. Dopo la sconfitta di quella precedente annata, in cui i blucerchiati si imposero in rimonta sulle vespe grazie alla prima rete da professionista di Mauro Icardi, la compagine formata allora da Maxi Lopez e Romero non poté nulla contro la furia di Tomas Danilevicius. Il vantaggio della Samp da parte dell’attuale giocatore del Torino arrivò a pochi secondi dal triplice fischio, illudendo l'undici di Ferrara, dato che ci pensò lo “Zar”, vera bestia nera dei doriani e capitano della nazionale lituana, a riportare il match sul pareggio, costringendo Poli e compagni a disputare i tempi supplementari e successivamente i calci di rigore. Quest’ultima fu una fase decisiva per le vespe: i ragazzi di Piero Braglia si imposero per 5 a 4 alla lotteria dei tiri da fermo e superarono di gran lunga un certo Sergio Romero, portiere vicecampione del mondo con l’Argentina ai mondiali di Rio nel 2014 e attualmente di proprietà del Manchester United di Josè Mourinho. Di seguito la sequenza dei rigori: Poli parato, Erpen gol, Estigarribia gol, Acosty parato, Costa gol, Dicuonzo, gol, Soriano gol, Scognamiglio gol, Maxi Lopez parato, Danilevicius gol. Un’impresa storica per le vespe. Nonostante le rose di entrambe le squadre erano ancora in fase di completamento in vista del mercato estivo, i gialloblù imposero il loro gioco, dimostrando di essere in grado di giocarsela a viso aperto con qualunque squadra di qualsiasi categoria. Ad attenderli al turno successivo c’era la Fiorentina all’Artemio Franchi, match che si disputò tre mesi dopo. La Sampdoria avrebbe poi giocato una prestigiosa amichevole con il Barcellona al Camp Nou in occasione del Trofeo Gamper, match vinto dai blucerchiati per 1 a 0 grazie alla rete di Soriano. Per Andrea Seculin fu la partita della vita: «Una bellissima partita, al di là del fatto che i rigori sono soltanto una lotteria- commentò in quel dì di agosto il portiere gialloblù ai nostri microfoni-. Sono state due belle parate su due rigoristi di ottima andatura, meglio di così non poteva andare». Per Braglia era il più bravo tra i portieri. «I piedi servono, ma per noi è importante parare. Bisognerà vedere se è vero come dice che sono bravo, glie lo confermerò nel corso del campionato». Il numero uno delle vespe avrebbe affrontato la squadra dove lui è cresciuto, la Fiorentina, motivo di orgoglio in più per l’estremo difensore. Andrea è di proprietà del Chievo Verona e , nella passata stagione, ha disputato 5 gare, di cui 1 in Coppa Italia, con la maglia dei veneti. «È stato bellissimo battere una squadra di serie A -commentò Figliomeni a fine partita-. Non è una cosa che capita tutti i giorni e ci da un po’ di morale in più per affrontare il prossimo campionato nel migliore dei modi (campionato che le vespe chiusero 16esime). Abbiamo fatto una grande partita, nonostante un solo tiro contro a sfavore rivelatosi il momentaneo goal del vantaggio. Il boato del menti mi ha fatto capire da subito che si trattasse di una partita seria. Mi trovo un perfetta sintonia con Donovan Maury e Gennaro Scognamiglio. Tutti dovremo dare un contributo per far muovere la giostra. Il rapporto con il mister è buono: è stato proprio lui a volermi e la cosa mi inorgoglisce. Sono felice di lavorare con lui e con tutta la squadra, perché è una società che mi ha voluto e che mi sta trascurando, facendomi giocare». Il difensore ex gialloblù quest’anno ha totalizzato 7 presenze in serie B con la maglia del Latina, per poi giungere nel mercato di gennaio a Foggia, dove ha disputato 6 gare con la maglia dei satanelli, di cui 2 in Supercoppa di Lega Pro. Tornando al presente, i gialloblù superano di misura Il Bassano, gustando il dolce sapore della vendetta, dopo l'amara sconfitta di 2 anni fa ai play-off. Al prossimo turno i ragazzi del duo Caserta-Ferrara se la vedranno con l'Ascoli, squadra di serie B, che quest'anno si è posizionata al sedicesimo posto nel campionato cadetto.
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