L'allenamento congiunto con il Sant'Aniello Gragnano
Si avvicina sempre più il giorno dell’esordio che vedrà la Juve Stabia scendere in campo il prossimo 3 settembre, alle ore 20.45, allo stadio Bonolis di Teramo per affrontare il Monterosi Tuscia. Nella giornata di ieri le vespe hanno svolto una doppia seduta di allenamento agli ordini di mister Guido Pagliuca. Di mattina la squadra si è dedicata ad una fase di attivazione muscolare e al lavoro tattico, di pomeriggio ha svolto un allenamento congiunto al Menti con il Sant’Aniello Gragnano, formazione militante nel campionato di Prima Categoria. Il confronto è terminato con il risultato di 12-0 in favore dei padroni di casa grazie alle reti di Bentivegna e Marranzino nella prima frazione e a quelle nella seconda di Gerbo, Erradi e Maselli, cui si sono aggiunte le doppiette di Carbone e Guarracino e la tripletta di Della Pietra. In campo si è distinto positivamente il regista Leone, già ammirato contro il Castel Volturno e tuttora in attesa di essere ufficializzato. Allo stadio di via Cosenza si sono intravisti anche il difensore centrale Bellich, in arrivo dal Vicenza, e l’attaccante Piovanello, durante l’ultima stagione al Padova. L’accordo con entrambi gli atleti è ormai cosa fatta e si attendono solo alcuni iter burocratici di routine prima di formalizzarne gli ingaggi. Particolarmente prezioso è l’innesto di Bellich che, in coppia con Bachini, ai tempi della Lucchese ha regalato a mister Pagliuca una difesa rivelatasi spesso impenetrabile per gli avversari. Con la consapevolezza che nei prossimi giorni si assisterà ad alcuni movimenti in uscita nei vari reparti e con la suggestione Orlando in standby, resta ora da sciogliere il nodo attaccante. Il lituano Dubickas è ormai da considerarsi un calciatore del Catania che, per ufficializzarne l’innesto, potrebbe dover attendere la partenza di un altro centravanti individuato, in terra etnea, nell’esperto Giovinco. Metabolizzato il doveroso cambio di rotta, il nome più in voga alle falde del Faito è quello di Simone Ganz, figlio d’arte classe ’93. Il padre, Maurizio, negli anni ’90 ha vestito le maglie di diverse big, su tutte Inter e Milan, guadagnandosi lo slogan “El segna sempre lü”. Simone, un po’ come avvenuto ad una vecchia conoscenza gialloblù, Gianmarco Zigoni, non è riuscito a ripetere le imprese paterne e ha legato la propria carriera ai campionati serie B e C. Lo scorso anno, con la maglia del Latina, ha già dimostrato di avere feeling con il Menti mettendo a segno la rete del momentaneo 2-0 nel match poi vinto dai laziali 3-1 e costato la panchina a Sandro Pochesci. In casa stabiese trapela un cauto ottimismo circa il buon esito della trattativa, anche se non è escluso che, come insegna la storia del calciomercato di tutte le categorie, il rebus bomber venga risolto sul finale della sessione di calciomercato.
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