Mister Ignazio Abate
Termina in parità il match del Menti tra Juve Stabia e Sampdoria. Rimpianti enormi per le vespe che, passate in vantaggio al 44’della ripresa con Correia, vengono riagguantate in pieno recupero da Di Pardo. Un risultato analizzato da mister Ignazio Abate con l’onestà intellettuale che lo contraddistingue. «I ragazzi sono dispiaciuti – ammette il tecnico gialloblù –, eravamo davvero ad un passo dai 3 punti. Abbiamo subito il gol del pareggio in un frangente in cui, come spesso accade, sono saltati gli schemi e chi è sotto riempie l’area. Bisogna comunque analizzare la partita con lucidità, la squadra ha giocato una buona partita. Chiaramente un po’ ti girano ripensando ad una partita in cui abbiamo difeso per 95 minuti con 40 metri di campo dietro dimostrando grande coraggio. Nel primo tempo, pur essendo in gestione, è mancata l’incisività. Nella ripresa siamo stati bravi a cercare il cross con maggiore frequenza. Non mi ha sorpreso la tenuta della squadra e di chi, come Diakité e Correia, erano reduci da infortuni. Avendo gestito per ampi tratti la gara, risulta più semplice gestire le energie. La squadra ha corso per tutti i novanta minuti. A proposito di singoli, Gabrielloni ha offerto un’ottima prestazione. Gli avevo chiesto di legare il gioco, lui ci è riuscito rendendosi spesso pericoloso. Anche Okoro è entrato bene. La verità è che il destino è un po’ crudele con questo gruppo, lo sta mettendo davvero a dura prova. Dovremo essere bravi a restare in piedi, vogliamo chiudere il discorso salvezza cercando di restare ancorati all’attuale zona della classifica». Ora la posta in palio sarà alta. «A dieci partite dalla fine inizia un altro campionato, il peso specifico dei punti aumenterà soprattutto per chi si trova nelle sabbie mobili. Noi dovremo lottare con le unghie e con i denti per restare lì. Sappiamo di dover limare i dettagli a dieci partite dalla fine, siamo acerbi in alcuni aspetti. D’altronde essere tra le squadre più giovani del campionato costruita con un budget basso comporta la consapevolezza di dover lavorare costantemente per migliorarsi. Non siamo una formazione da primi posti, è bene comprenderlo. Trovarsi a quota 40 punti in classifica con tante squadre blasonate dietro a 10 partite dalla fine deve far riflettere, bisogna non perdere il lumicino della ragione». Energie e motivazioni saranno determinanti. «Il gol trovato ad un minuto dalla fine dimostra la fame di questo gruppo – sottolinea Abate –, aspetto fondamentale per il prosieguo del campionato. Sicuramente dovremo migliorare qualcosina dietro, la fase difensiva è troppo determinante. Dobbiamo comprendere che 2 metri in più o in meno possono fare la differenza e possono consentire di rimediare ad una disattenzione di un compagno. Cresceremo sotto questo aspetto. Anche se siamo arrabbiati per non aver conquistato i 3 punti, vedo solo il bicchiere mezzo pieno. Ora dovremo recuperare le energie in vista della prossima partita. Siamo pochi, dovremo puntare sulla mentalità augurandoci di recuperare qualche infortunato anche per poter optare per strategie diverse. In questa fase della stagione ogni scelta va ponderata, non si può rischiare di stravolgere gli assetti. Stasera avrei potuto anche schierare Dos Santos, mossa che avrebbe cambiato gli equilibri a livello difensivo. Bisogna essere lucidi. Ora testa al Mantova, un mio grande presidente ha sempre affermato che non ha mai visto un vincente pensare negativo, guarderemo sempre avanti con l’obiettivo di vincere le partite. Sono orgoglioso di questo gruppo, la spinta dello stadio dimostra come i tifosi vedano il senso di attaccamento alla maglia di questi colori. Per indole ci concentreremo su una partita alla volta con la determinazione di voler tornare a vincere anche in casa, la nostra gente lo merita». Amareggiato per il risultato finale è anche Omar Correia. «La prestazione c’è stata – spiega l’autore del gol del momentaneo vantaggio gialloblù –, dispiace per il risultato finale. Rivedremo la partita con il nostro allenatore per comprendere cosa è mancato per conquistare la vittoria. Sicuramente dobbiamo restare concentrati sino alla fine, troppe volte abbiamo subito gol nel finale. Non so cosa sia mancato, abbiamo giocato la partita che dovevamo contro una squadra forte come la Sampdoria. Giocare sul sintetico poi non è semplice, soprattutto quando non è bagnato. Dedico il gol al mister, mi chiede sempre di entrare in area. Quando ho visto Carissoni andare al cross mi sono inserito subito. Personalmente mi trovo bene a centrocampo, poi sono pronto a ricoprire qualsiasi ruolo mi venga chiesto. Sappiamo di dover dare sempre il massimo per vincere, ora andremo a Mantova per ritrovare i 3 punti. La nostra mentalità è questa, poi chiaramente non è semplice affrontare un frangente impegnativo come questo senza tanti infortunati per noi importanti. La nostra forza è che tutti sono pronti a giocare, ognuno vuole dare il proprio contributo». Testa alla prossima battaglia.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida del Romeo Menti contro la Sampdoria: «Ritrovata solidità ad Avellino, ora continuità e mentalità operaia davanti al nostro pubblico».