Cronaca
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Piano di Sorrento - Parcheggi interrati e verde urbano: il WWF lancia l'allarme

A Piano di Sorrento potrebbe essere imminente una nuova stagione di cantieri per la realizzazione di parcheggi interrati.

tempo di lettura: 4 min
31/01/2026 11:13:53

ph pixabay non associata alla notizia

A Piano di Sorrento potrebbe essere imminente una nuova stagione di cantieri per la realizzazione di parcheggi interrati. Secondo quanto denunciato dal WWF Terre del Tirreno, alla vigilia delle festività di fine anno sarebbe stata approvata una convenzione con alcuni proprietari di terreni che consentirebbe l’avvio di un nuovo intervento nel sottosuolo cittadino. Tra i soggetti coinvolti figurerebbe, sempre secondo l’associazione ambientalista, anche un socio – per procura – di una società operante nel settore della costruzione di autorimesse in penisola sorrentina.
L’operazione avrebbe incassato anche il via libera dell’assessorato ai Lavori pubblici. Una circostanza che, stando al WWF, apparirebbe in contrasto con il precedente impegno legale di alcuni amministratori comunali a sostegno delle iniziative ambientaliste contro la proliferazione dei garage interrati.

A intervenire con toni critici è il presidente del WWF Terre del Tirreno, Claudio D’Esposito, che in una lunga nota esprime forti perplessità sull’impatto urbanistico e ambientale di queste opere. «A distanza di un quarto di secolo appare chiara a tutti la portata devastante del fenomeno che, millantando la soluzione dell’inquinamento e del problema traffico, ha fatto sparire centinaia di piccoli e grandi giardini dal paesaggio del nostro fragile territorio», afferma D’Esposito.

Secondo l’associazione, nel corso degli ultimi decenni la realizzazione di parcheggi interrati avrebbe comportato l’abbattimento di migliaia di alberi – tra agrumi, ulivi e alberature da frutto – e la rimozione di ingenti quantità di terreno fertile. Un processo che, sempre secondo il WWF, non avrebbe prodotto benefici significativi in termini di vivibilità urbana. «Chi ci ha guadagnato non è stata la qualità dell’aria o la vivibilità, ma solo pochi imprenditori che hanno trovato nei garage interrati una risposta alla crisi del settore edilizio», sostiene D’Esposito.

Il presidente dell’associazione ambientalista richiama inoltre episodi del passato e interventi edilizi oggetto di attenzione da parte della cronaca locale, precisando che si tratta di vicende già note e discusse pubblicamente. In questo contesto, il WWF segnala quella che definisce una presunta deregulation urbanistica, con autorizzazioni che avrebbero riguardato anche aree di pregio storico e paesaggistico.

Nel mirino del WWF vi sarebbero ora due nuovi parcheggi interrati che l’amministrazione comunale intenderebbe realizzare: uno in prossimità della chiesa di Santa Teresa e un altro tra piazza Cota e la stazione ferroviaria, sotto uno degli ultimi giardini di dimensioni rilevanti presenti nel centro cittadino. Secondo l’associazione, tali interventi rischierebbero di compromettere in modo irreversibile due importanti polmoni verdi, incrementando traffico e inquinamento in zone oggi relativamente tranquille.

Non mancano rilievi di carattere normativo. Il WWF sostiene infatti che lo schema di convenzione approvato per il parcheggio tra piazza Cota e la stazione potrebbe risultare in contrasto con l’articolo 17 della legge regionale 35/87, che nelle zone urbanizzate prevederebbe esclusivamente strutture pubbliche e non parcheggi privati convenzionati. Una valutazione che, va precisato, rappresenta l’interpretazione dell’associazione ambientalista e che spetterà eventualmente agli organi competenti verificare.

Più in generale, il WWF contesta l’assenza di una strategia complessiva sulla mobilità urbana. «Si dichiara che i parcheggi risolveranno la carenza di posti auto, ma nessuno affronta seriamente il tema della qualità dell’aria e dell’inquinamento», osserva D’Esposito, che si chiede se l’elevato numero di veicoli immatricolati a Piano di Sorrento non sia anche il risultato di politiche che, nel tempo, avrebbero incentivato l’uso dell’auto privata.

L’associazione propone alternative, come il recupero di aree già urbanizzate o la realizzazione di parcheggi a raso meno impattanti, oltre a un censimento dei box interrati già esistenti e, in alcuni casi, inutilizzati o destinati ad usi diversi da quelli autorizzati. A sostegno delle proprie tesi, il WWF richiama anche recenti atti amministrativi, come un’ordinanza comunale del gennaio 2026 relativa a un’autorimessa esistente, nella quale sarebbero state riscontrate difformità rispetto alle concessioni originarie.

«Nella costruzione di ennesimi parcheggi al posto dei giardini c’è tutta l’ipocrisia di chi propone soluzioni senza affrontare le cause strutturali del problema», conclude D’Esposito, sottolineando come la tutela del verde urbano rappresenti, a suo avviso, un indicatore fondamentale della qualità della vita e del futuro delle città.

Le posizioni espresse dal WWF Terre del Tirreno riaprono così il dibattito sul modello di sviluppo urbano di Piano di Sorrento, un tema che continua a dividere opinione pubblica, associazioni e amministrazione comunale e che, con ogni probabilità, resterà al centro del confronto nei prossimi mesi.

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