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Juve Stabia - Pescara 2-2 - L'analisi di Abate. «Risultato giusto, c'è un po' di rammarico per il vantaggio sfumato nel finale»

«Le partite dopo la sosta rappresentano sempre un punto interrogativo. Soddisfatto dell'esordio dei neoacquisti». Candellone. «Dispiace non aver vinto visto come si era messa la partita, nel girone di ritorno ci attendono tante battaglie»

tempo di lettura: 4 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
11/01/2026 09:12:21

Mister Ignazio Abate

Termina in parità il match del Menti tra Juve Stabia e Pescara. I gol gialloblù di Correia e Candellone e biancazzurri di Olzer e Sgarbi fissano il risultato sul 2-2. Un pareggio giusto, alla luce di quanto visto in campo, che lascia un pizzico di amaro in bocca in casa delle vespe per il successo sfumato in pieno recupero. Ad ammetterlo è mister Ignazio Abate al termine del match. «C’è un po’ di rammarico – afferma il trainer gialloblù –, sul 2-1 la partita sembrava chiusa. Il pareggio è comunque il risultato più giusto, il Pescara ha giocato un’ottima partita. In avvio non abbiamo messo in campo l’energia necessaria per impattare sul match, i nostri avversari sono stati bravi a venire a morderci con costanza. Il loro essere asimmetrici ci ha messi un po’ in difficoltà, non riuscivamo ad essere efficaci in fase difensiva. Faticavamo ad accorciare su Olzer e l’aver subito gol su una situazione da palla inattiva leggibile mi fa arrabbiare. Nella ripresa non siamo partiti granché bene, poi cambiando la scalata abbiamo giocato una mezz’ora di qualità ed impatto. Abbiamo assistito ad una partita bella da vedere, un po’ all’inglese. Venivamo da dieci giorni in cui non si siamo mai allenati al completo, basti pensare che Cacciamani è stato fermo un paio di giorni ed anche Giorgini è stato costretto a saltare alcune sedute. Poi si sa che le partite dopo la sosta rappresentino un punto interrogativo per tutti, non è mai semplice ripartire a duemila all’ora quando, oltretutto, sai che i punti valgono di più. Ora ci attende una settimana di lavoro importante in cui dovremo accelerare ed alzare i ritmi». Contro il Pescara hanno esordito i primi innesti del mercato di gennaio. «Onestamente ero indeciso se far partire Zeroli titolare o schierarlo a gara in corso, in settimana ho cercato di immaginare la partita. Lo conosco dai tempi del settore giovanile del Milan, la sua abilità nel proporsi in area avversaria può darci una grossa mano. Dos Santos ha confermato di essere abile nel puntare l’uomo e di avere un cambio di passo notevole, essendo un esterno d’attacco dovrà migliorare molto nella fase difensiva. Giocando a cinque, è fondamentale il contributo in fase di non possesso». Con questo pareggio le vespe chiudono il girone di andata a quota 27 punti. «Trovarsi a +10 sulla zona salvezza non era per nulla scontato – precisa Abate –, ora dobbiamo continuare a crescere con la stessa umiltà senza farci ingannare dalla classifica. Questo risultato è prezioso anche perché ottenuto senza due pedine importanti come Varnier e Gabrielloni che speriamo di recuperare pienamente al più presto, le loro qualità ed esperienza ci occorrono. Anche contro il Pescara eravamo in pochi, il gruppo ha dimostrato di sapersi compattare nelle difficoltà non mollando mai. Questo è un punto importante, abbiamo confermato come il Menti ci trasmetta quei brividi e quella spavalderia tali da affrontare chiunque a viso aperto e petto in fuori. Ora ci concentreremo sulla partita di Bari che per noi sarà complicata e lavoreremo per renderla complicata anche per loro». Sulla stessa lunghezza d’onda dell’allenatore è Leonardo Candellone, autore del gol del momentaneo 2-1. «In occasione del rigore ero tranquillo – racconta l’attaccante –, li provo spesso in allenamento. Anche se il pareggio è giusto, dispiace non aver portato a casa la vittoria e visto come si era messa la partita forse sono 2 punti persi. Sul gol ci siamo abbassati per cercare di contenere l’avversario, poi si sa che quando si lanciano palloni a centro area si creano sempre pericoli. Pazienza, altre volte siamo stati bravi a difendere, stavolta lo siamo stati un po’ meno. Chiudere a 27 punti il girone di andata rappresenta un grande risultato, ad inizio anno in tanti avrebbero firmato per averli. Sono tutti frutto di risultati importanti che testimoniano i nostri continui step di crescita, possiamo ancora dire tanto andando avanti sulla nostra strada. Confente ci dà sicurezza, con le sue parate ci ha dato una grossa mano mantenendoci in partita. Era importante far punti per muovere la classifica, è un segnale di spessore esserci riusciti soprattutto dopo il primo tempo chiuso in svantaggio. Nel primo tempo i nostri avversari ci aggredivano uomo su uomo, abbiamo cercato di abbassarli con gli inserimenti dei centrocampisti e dei trequartisti per consentirmi l’uno contro uno. Ritengo che tante cose ci siano riuscite, di positivo c’è stata sicuramente la reazione nella ripresa. Sappiamo che da questo momento in poi ogni partita sarà durissima contro chiunque, tutto sembrava tranne di affrontare l’ultima in classifica. Con il Bari inizieremo il girone di ritorno, sarà una grande battaglia contro una squadra tutt’altro che morta anche se in difficoltà». E chissà che Candellone, al pari di Sgarbi, non segni il gol dell’ex. «Prima di tutto speriamo che non lo segnino Stabile e De Pieri – sorride il capitano –, daremo tutti il massimo consapevoli dell’importanza della sfida». La Juve Stabia guarda già avanti. 

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