Un filo gialloblè lungo vent’anni lega il passato e il presente: una vera e propria dinastia di famiglia. La storia si ripete al "Romeo Menti", dove il cognome Sibilli torna a far esplodere d'entusiasmo la tifoseria stabiese.
Nella rotonda vittoria per 3-0 contro il Südtirol, Giuseppe Sibilli ha sbloccato l'incontro al 43' firmando la sua prima rete ufficiale con la maglia della Juve Stabia e spianando la strada al trionfo finale delle Vespe. Un gol di capitale importanza, carico di forza emotiva e nostalgia, che ha riavvolto i nastri della memoria fino al 2006.
In quell'anno, sempre alle falde del Faito, si disputava un concitato Juve Stabia-Grosseto con i padroni di casa sotto 1-2 all'84º minuto. Fu allora che subentrò dalla panchina Salvatore Sibilli, papà di Giuseppe, al posto di Umberto Brutto. Soltanto due minuti dopo la rete del momentaneo vantaggio toscano firmata da Cipolla, Sibilli senior si prese la responsabilità di trasformare un rigore pesantissimo, fissando il punteggio sul definitivo 2-2 e facendo tremare gli spalti del Menti. Quello fu il suo ultimo centro con la maglia delle Vespe.
A vent'anni esatti di distanza da quel giorno, Giuseppe chiude idealmente il cerchio, riportando il cognome di famiglia nel tabellino dei marcatori della Juve Stabia e regalando una nuova notte magica al pubblico di Castellammare.
L'orgoglio di De Giorgio. «Abbiamo giocato una partita quasi perfetta, il desiderio di salvarci è immenso»