La torcida gialloblù
La Juve Stabia non vuole più rimandare l’appuntamento con la vittoria. Questo pomeriggio, alle ore 15, le vespe affronteranno al Romeo Menti il Sudtirol dei tanti ex. Mister De Giorgio, a meno di sorprese, confermerà il 4-3-3 con Boer tra i pali. In difesa Bellich dovrebbe far coppia al centro con Bettella, sulla corsia destra agirà Maggioni con Douglas sulla fascia mancina. Novità potrebbero registrarsi lungo la linea mediana, dove Kumi potrebbe essere affiancato da Battistella e Karic. In avanti conferme per il tridente che ha in Sibilli e Maistro le ali a supporto di Di Nardo. Indisponibili Pietrangeli, Scuderi e Vismara. Di fronte vi sarà il Sudtirol imbattuto, attualmente quinto in classifica in virtù di 3 successi ed altrettanti pareggi. In trasferta gli altoatesini hanno pareggiato 1-1 a Benevento e vinto 4-1 ad Arezzo. Notevole la percentuale dei clean sheet, la metà dei match è stata chiusa senza subire reti. Mister Possanzini per l’occasione non avrà a disposizione Hamza El Kaouakibi, Marco Varnier, Niklas Pyyhtiä, Bjarki Bjarkason e Kevin Zeroli. Nomi, alcuni di essi, che rievocano il recente passato gialloblù. Il ds Matteo Lovisa, artefice del triennio d’oro che ha portato la Juve Stabia prima alla promozione in serie B e poi a due semifinali playoff per la A consecutive, ha condotto a Bolzano i difensori Andrea Giorgini, Giacomo Stabile e Marco Varnier, quest’ultimo unico dei calciatori a vantare due stagioni a Castellammare, il centrocampista Kevin Zeroli, ricordato per la splendida rete in rovesciata realizzata a Modena nel preliminare playoff della scorsa stagione, e gli attaccanti Okoro e Burnete, rispettivamente in gol contro il Monza nella semifinale di andata e ritorno. Se per molti dei calciatori elencati il trasferimento è stato frutto del mancato rinnovo del contratto o del ritorno alla squadra di appartenenza per fine prestito, particolarmente criticata è stata la scelta di Giorgini. Indicato come uno dei perni intorno ai quali costruire il nuovo organico, il centrale ha rifiutato l’offerta di rinnovo triennale accettando di tornare in terra bolzanina sfruttando la clausola prevista un anno prima proprio dal ds Lovisa. Molteplici sono anche gli ex Sudtirol. Vanta una doppia esperienza in biancorosso Leonardo Candellone, la prima dal gennaio al giugno 2018 con un bottino di 4 realizzazioni e la seconda dal luglio al dicembre 2021 senza riuscire a timbrare il tabellino dei marcatori. Nermin Karic ha giocato a Bolzano durante il campionato 2020/21, Daniel Perin vanta trascorsi con il settore giovanile, Nicola Pietrangeli è arrivato a Castellammare proprio a conclusione dell’affare Giorgini dopo 2 stagioni di ottimo livello. I precedenti al Menti arridono ai gialloblù, vittoriosi nelle tre circostanze in cui le strade si sono incrociate. Il primo incontro, datato 16 maggio 2010, risale alla Supercoppa di Lega Pro Seconda Divisione. Gli allora uomini di Massimo Rastelli, vittoriosi nel girone C, si imposero 2-1 grazie alle reti di Varriale e Tarantino, di Fishnaller il gol ospite. Partita ricordata soprattutto per la splendida standing ovation riservata a Raffaele Ametrano, all’ultima partita da calciatore. Due anni or sono il match terminò con il medesimo risultato, stavolta frutto delle reti di Candellone e Bellich che resero vano il momentaneo pareggio di Kofler. Vittoria fondamentale che interruppe un ciclo di 7 partite di astinenza dai 3 punti. La scorsa stagione i gialloblù si imposero 1-0 grazie ad un gol di Maistro. A meno di una accelerata nella fase finale della prevendita, al Menti non si attende un’affluenza degna delle grandi occasioni. Arbitrerà il signor Antonio Rapuano della sezione di Rimini, coadiuvato dagli assistenti Francesco Luciani di Milano e Francesco Cortese di Palermo. Quarto uomo Dario Acquafredda di Molfetta. Il VAR sarà Marco Piccinini di Forlì, l’AVAR Federico Dionisi de L’Aquila. Le vespe lustrano il pungiglione da battaglia, il Menti vuole tornare a cantare.
Juve Stabia (4-3-3): Boer; Maggioni, Bettella, Bellich, Douglas; Karic, Battistella, Kumi; Maistro, Di Nardo, Sibilli. All.: Pietro De Giorgio.
Il tecnico gialloblù alla vigilia della sfida contro il Südtirol: «Il pareggio di Chiavari ci ha lasciato l’amaro in bocca, ma la squadra sta lavorando bene. Domani voglio vedere un messaggio chiaro»