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Juve Stabia - Napoli 3-1. Amarcord, 15 anni dopo, mi ritorna in 'Menti'

Non fu uno scherzo di Carnevale: le Vespe asfaltarono il club partenopeo allenato da Reja, scrivendo una pagina di storia.

tempo di lettura: 3 min
di Davide Soccavo
19/02/2021 11:13:21

"E ho guardato dentro un'emozione...E c'ho visto dentro tanto amore...Che ho capito perché non si comanda al cuore". Così direbbe il cantante Vasco Rossi nel riportare alla luce un ricordo, soprattutto se questo, ambientato tra le mura di un Menti gremito, scalda tuttora il cuore degli stabiesi. Juve Stabia 3 Napoli 1: quello che sembrava essere uno scherzo di carnevale, in realtà fu un’impresa storica delle vespe conquistata in casa contro una nobile squadra decaduta del calcio italiano. A distanza di 15 anni gli stabiesi ricordano una Juve Stabia travolgente, in lotta per la salvezza, che contro un Napoli, avviato alla promozione, regalò al pubblico una meritatissima vittoria, nel segno di Cristian Agnelli e Luigi Castaldo, storico marcatore dei gialloblu adesso militante in serie C con la maglia della Casertana.

Quello che fu il Napoli Soccer di De Laurentiis e di mister Edy Reja, al comando della squadra dopo l’esonero di Ventura, chiuse il campionato prima in classifica, con giocatori di buon livello tra i quali Calaiò, capocannoniere del torneo con 18 gol, Fontana, Piá e l’ex Capparella, senza dimenticare gli stabiesi doc Gennaro Iezzo e Luigi Vitale. La Juve Stabia di Salvatore Di Somma ,invece, non disputò uno dei suoi migliori campionati, finendo al 17’ posto in classifica e riuscendo a salvarsi nella partita di ritorno dei play-out ad Acireale con un goal decisivo di Agnelli in pieno recupero.

Il Napoli partì subito bene, ma fu la Juve Stabia ad avere grandi occasioni: al 12’ minuto le Vespe passarono in vantaggio grazie ad un clamoroso autogol di Romito sul tentativo di retropassaggio a Iezzo, con il difensore azzurro che non si accorse dell’avanzamento del portiere. Il Napolì subì così anche il colpo psicologico e la Juve Stabia riuscì ad approfittarne: dopo pochi minuti, Cristian Agnelli segnò il 2 a 0 in contropiede, grazie all’ennesimo errore della difesa partenopea.

Solo allo scadere del primo tempo si vide una reazione degli ospiti e Calaiò accorciò le distanze dopo un tiro stampatosi sulla traversa di Pià su calcio d’angolo. Il secondo tempo vide il Napoli più aggressivo e determinato, ma proprio nel momento migliore degli azzurri di Reja gli uomini di mister Di Somma chiusero definitivamente i conti. Splendida azione di Castaldo a tu per tu con Iezzo e per l'attaccante fu un gioco da ragazzi superare il portiere azzurro. Il pubblico stabiese fece letteralmente esplodere di gioia gli spalti.

E' inoltre risaputo del profondo legame di amicizia che tuttora lega le due tifoserie. A inizio stagione, infatti, non mancarono gesti di sportività tra i tifosi partenopei e gli stabiesi prima e dopo la gara di andata al San Paolo (attualmente denominato Stadio Diego Armando Maradona): abbracci, strette di mano e scambi di sciarpe. Fu la vittoria di un grande gruppo, ma soprattutto di una grande città che a distanza di 15 anni ricorda ancora con piacere e, soprattutto, con rispetto per la squadra partenopea (dato anche il notevole numero di tifosi del Napoli a Castellammare). 


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