Mister Ignazio Abate
La Juve Stabia conquista un punto prezioso a Palermo con cuore e determinazione. I gialloblù, in vantaggio nel primo tempo con Leone, trovano la forza di riacciuffare il pari con Mosti dopo il momentaneo sorpasso rosanero firmato da Pohjanpalo e Bani. Un risultato di prestigio frutto di una prestazione di altissimo livello elogiata al termine del match da mister Ignazio Abate. «Eravamo consapevoli di trovarci di fronte ad una trasferta complessa in un bellissimo stadio da serie A – spiega il tecnico gialloblù –, per tale ragione avevo chiesto una prova di coraggio ai miei ragazzi. Abbiamo giocato un grande primo tempo, poi nel secondo è venuto fuori il Palermo. Il cambio di modulo non mi ha sorpreso, d’altronde loro quando affrontano un blocco medio basso passano ad un 4-2-4 o 4-3-3 dato che Augello si abbassa ed un mediano si alza. Hanno spinto soprattutto nei primi 25 minuti della ripresa, noi abbiamo dimostrato di saper soffrire non uscendo dalla partita. Sono del parere che abbiamo conquistato un punto tanto importante quanto meritato». Anche perché la lista degli indisponibili continua ad essere lunga. «Eravamo in emergenza totale, diversi elementi che rientravano da infortuni hanno disputato un match di cuore. Okoro poi è rimasto in campo pur avendo preso una botta dopo un quarto d’ora. Non avevo molti cambi in panchina, ci sono calciatori che si sono adattati pur di garantire il proprio contributo. Questa è l’anima che voglio, questo gruppo è eccezionale. Rivolgo i miei complimenti a Torrasi, ci ha dato qualità nel palleggio a parità di Leone. Era al debutto dal primo minuto dopo due mesi di intenso lavoro mirato al recupero fisico, la sua prestazione è stata molto positiva. Questo è un risultato importante ottenuto in un periodo negativo in cui abbiamo ottenuto meno rispetto a quanto espresso in campo. Abbiamo perso molti punti in maniera ingenua, soprattutto al novantesimo. Questo è lo scotto da pagare in una categoria come la serie B quando sei la terza squadra più giovane, questo è un campionato sporco in cui regna l’equilibrio». Ora la salvezza è un po’ più vicina. «Questo punto mi rende orgoglioso – ammette Abate –, ci avvicina notevolmente all’obiettivo salvezza. Il coraggio mostrato in uno stadio così bello fa ben sperare in vista delle prossime gare. La società ad inizio stagione mi ha chiesto di salvarci all’ultima giornata, poi si sa che l’appetito vien mangiando. Una volta conquistati i 45 punti, non ci tireremo indietro. Chiaramente continueremo a pensare ad una partita alla volta, sabato ci attende la difficile sfida con lo Spezia. Affrontare squadre che lottano per la salvezza è difficilissimo, per noi sarà una partita determinante se davvero vogliamo ambire a qualcosa in più. Le ultime giornate saranno tutte complicate, dovremo farci trovare pronti». La Juve Stabia guarda già alla prossima battaglia.
L'analisi del tecnico gialloblù. «Ottimo primo tempo, nella ripresa sono riemerse le nostre lacune»