La torcida gialloblù
La Juve Stabia vuole vendicare la sconfitta dell’andata. Questo pomeriggio, alle ore 15, le vespe affronteranno al Romeo Menti il Modena quarto in graduatoria per risultati ottenuti in trasferta con una partita e 3 punti in meno rispetto al Monza ieri vincente a Carrara. Un avversario di assoluto livello che lo scorso 2 novembre si impose 3-0 al Braglia grazie alle reti di Niesling e Gliozzi arrotondate nel finale da un autogol di Ruggero. Mister Abate, costretto a fare nuovamente i conti con le assenze di Battistella, Candellone, Morachioli, Pierobon e Varnier, potrebbe in extremis dover rinunciare almeno in avvio ad altre pedine non al top della condizione. Tra i pali, nel 3-5-1-1, andrà Confente. In difesa Dalle Mura dovrebbe essere confermato al fianco di Giorgini e Bellich con il supporto, in fase di non possesso, di Carissoni sulla corsia destra e di Cacciamani sulla fascia mancina. Lungo la linea mediana Leone dovrebbe essere affiancato da Mosti e Correia. In avanti Zeroli è in vantaggio nel ballottaggio con Maistro per il ruolo di ispiratore di Gabrielloni. Meno quotata, seppur non da escludere, l’ipotesi Okoro. Di fronte vi sarà la miglior difesa del campionato al pari di quella del Palermo, con appena 19 gol incassati di cui solo 8 in trasferta. Proprio lontano dal Braglia il Modena ha conquistato 19 dei 40 punti complessivi frutto di 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. Rispetto al match di andata, i canarini si sono ulteriormente rinforzati con gli innesti, tra gli altri, di Ambrosino e De Luca. Il bilancio dei precedenti in terra campana narra di 3 pareggi e 2 successi per la Juve Stabia nel duello a totali tinte gialloblù. Il primo pari risale al 7 ottobre 1951, quando il confronto terminò 1-1, il secondo al 19 novembre 2011, data in cui le due formazioni impattarono 2-2. In quell'occasione gli uomini di Braglia riuscirono a passare due volte in vantaggio, con Mezavilla prima e Tarantino poi, venendo riacciuffati da Di Gennaro e Stanco. Sensazionale fu in quella circostanza la seconda rete stabiese con il numero 10 che saltò due uomini con una sterzata e beffò Caglioni con un sontuoso lob sul secondo palo da posizione defilata. Il 28 marzo 2012 i beniamini locali si imposero invece 1-0 grazie ad un tap-in di Fabio Caserta sugli sviluppi di un rigore di Dicuonzo respinto da Colombi. Vittoria replicata, stavolta con il risultato di 2-1, lo scorso anno grazie ad una doppietta di Candellone che rese vano il rigore realizzato da Palumbo nel finale. Anche in quella circostanza la squadra allenata allora da Pagliuca aveva perso 3-0 all'andata. Diversi gli ex di turno, a partire da Nicola Mosti, protagonista della promozione dei canarini in serie B durante la stagione 2021/22 con 4 reti in 33 presenze e sceso in campo in 16 occasioni l’anno successivo. Segue l’infortunato Thomas Battistella, in Emilia dal 2022 al 2025, il cui ritorno in gruppo è atteso nel giro di poche settimane. Vanta trascorsi con la maglia del Modena da calciatore altresì mister Ignazio Abate, autore anche di 1 gol in cadetteria durante il campionato 2006/07. Sul fronte opposto ha giocato alle falde del Faito Francesco Zampano, in gialloblù durante la stagione 2013/14 con tanto di gol proprio contro la sua attuale squadra. Esperienza resa amara dalla mesta retrocessione in serie C. Oggi sugli spalti del Menti è attesa una rappresentanza della Solmate oltre a Fabio Scacciavillani, nuovo presidente esecutivo del cda che nella giornata di venerdì ha incontrato il sindaco Vicinanza a Palazzo Farnese per discutere dei progetti futuri della società. Arbitrerà il signor Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Luca Mondin di Treviso e Glauco Zanellati di Seregno. Quarto uomo Ludovico Esposito di Pescara. Il VAR sarà Marco Serra di Torino, l’AVAR Giacomo Paganessi di Bergamo. Garra e determinazione, le vespe dovranno battagliare per volare più in alto dei canarini.
Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Giorgini, Dalle Mura, Bellich; Carissoni, Correia, Leone, Mosti, Cacciamani; Zeroli; Gabrielloni. All.: Ignazio Abate.
«Non siamo ancora maturi per ambire ad obiettivi prestigiosi, restiamo concentrati sulla salvezza»