La Juve Stabia esulta
"Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter?" canta Luciano Ligabue sulle note di "Leggero". Domanda amletica che si pongono in queste ore incandescenti di giugno anche i tifosi della Juve Stabia in attesa che un altro Walter, Novellino, apponga la tanto attesa firma sul contratto annuale che lo legherà alle vespe. Dopo l'incontro con il ds Marra Cutrupi avvenuto nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto, l'accordo sulla parola è stato praticamente chiuso e sarà formalizzato nel giro delle prossime ore quando il tecnico rientrerà dalle vacanze con la famiglia. "Monzon", così soprannominato per la somiglianza con il pugile argentino Carlos, in Campania è ricordato soprattutto per la promozione in serie A ottenuta nel 2000 con il Napoli di Schwoch. Nativo di Montemarano, in provincia di Avellino, l'allenatore ha a lungo girovagato sia da calciatore che una volta sedutosi in panchina arrivando ad allenare anche Torino e Sampdoria. Proprio in Irpinia ha vissuto l'altra sua parentesi nella regione che gli ha dato i natali per poi spostarsi, nel 2019, a Catania, ultima sua avventura professionale. Qui si è tolto la soddisfazione di essere il primo allenatore a battere la Juve Stabia dei record di Fabio Caserta. Era marzo, di lì a due mesi Novellino sarebbe stato esonerato, non senza polemiche, poco prima dell'inizio dei playoff. Il suo 4-4-2 spingerà Marra Cutrupi a ridisegnare una squadra che dovrà intervenire soprattutto tra i pali, reparto in cui Farroni è ai saluti per fine prestito e Russo andrà in scadenza mercoledì, e in attacco, con Marotta che martedì è atteso a Modena per le visite mediche che faranno da preludio al suo passaggio dal gialloblù delle vespe a quello dei canarini. Un addio che rappresenta un macigno alla luce dei 13 gol in 17 partite realizzati da "El Diablo" tra campionato e playoff che hanno di fatto riscritto le sorti di una formazione che nel girone di andata si era vista costretta a fare i conti con un attacco abulico che aveva sperperato punti a grappoli. Le società, spinte dalla volontà del calciatore che con i campani a gennaio aveva firmato un contratto pluriennale, hanno raggiunto un'intesa di massima su cui occorrerà mettere nero su bianco all'apertura ufficiale del calciomercato. Si riaprirà dunque la stagione della caccia al bomber per quei fratelli Langella che non vogliono lasciare nulla al caso dopo gli errori commessi un anno fa da Ghinassi e corretti da Pavone durante il mercato di riparazione. Al momento il parco attaccanti della Juve Stabia non è oltretutto tra quelli invidiabili avendo perso per fine prestito Borrelli, Cernigoi, Fantacci e Orlando, quest'ultimo autore di pennellate di classe sopraffina durante l'ultimo torneo. Il futuro di Bubas e Bentivegna, rientrati dalle esperienze con Cavese e Imolese, rappresenta un enigma che potrà risolvere solo Novellino. Discorso che si estende al difensore Tonucci, tornato da Catania con ancora un anno di contratto con i gialloblù. Il rapporto con la piazza si è incrinato durante la scorsa estate e, al netto delle alterne prestazioni con la maglia etnea, solo una valutazione positiva da parte del neotecnico potrebbe evitarne una cessione che oggi appare scritta. In tema di rapporti tormentati, si avvicina sempre più il 30 giugno, data in cui capitan Mastalli si libererà a parametro zero dopo il mancato rinnovo del contratto e la querelle legata alla sua decisione di sottoporsi ad un intervento in artroscopia al menisco senza il consenso della dirigenza. Sulle sue tracce vi sarebbe il Bari dell'ex ds delle vespe Ciro Polito, il quale sarebbe pronto ad approfittare del passo indietro del Catania dovuto ai noti problemi societari. L'addio del capitano rappresenterà un grosso rammarico soprattutto per quello che sarebbe potuto essere e non è stato. A sostituirlo, in attesa del riscatto di Vallocchia, potrebbe essere Cittadino, reduce da un'ottima stagione a Bisceglie e sondato già nei mesi scorsi. Per la difesa piace il terzino della Sambenedettese Trillò, 24enne che rappresenterebbe l'alternativa a Rizzo sulla fascia mancina. Un turbinio di valutazioni in attesa che "Monzon" salga sul ring gialloblú.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.