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Juve Stabia - L'ex ds Fabio Lupo: «Caserta ha un grande futuro»

L'ex giocatore di Bari e Ancona e attualmente direttore sportivo del Venezia intervistato dalla nostra redazione.

tempo di lettura: 6 min
di Aurora Levati
13/05/2020 08:33:55
Juve Stabia - L'ex ds Fabio Lupo: «Caserta ha un grande futuro»

Fabio Lupo, ex giocatore di Bari e Ancona e attualmente direttore sportivo del Venezia, è stato contattato in esclusiva dalla nostra redazione. L’emergenza Covid, l’ipotetica ripresa del campionato e il suo passato come ds alla Juve Stabia sono alcuni degli argomenti trattati in questa piacevole chiacchierata.

Buongiorno, come sta? Come ha vissuto questo momento?

“Come tanti, sono stato ligio al dovere, rispettando le prescrizioni. Passando molto tempo in casa, ho cercato di sfruttare al massimo gli spazi che il tempo concedeva. Mi sono dedicato molto allo scouting e alle attività che solitamente sono soffocate dalla quotidianità.”

Pensa che potrà ripartire il campionato? Se si, che campionato si aspetta?

“Credo che obiettivamente ci siano tante difficoltà. Bisogna cercare di fare tutto il possibile per farlo ripartire. Ma, in questi mesi, si è persa di vista l’altra prospettiva, ossia il cosa fare nel caso in cui non si riuscisse a ripartire. Secondo me è stato un grande errore. Ci si è concentrati solo sulla ripartenza. Di conseguenza, ci si è concentrati sul “quando”, ma non abbiamo fatto attenzione sul “come” ripartire. E’ questo il grande nodo sul futuro che incombe. Anche il ripartire comporterà dei problemi sulla prossima stagione. Questi aspetti sono stati sottovalutati. Che campionato mi aspetto in caso di ripartenza? E’ un campionato obiettivamente falsato per tante ragioni. Dopo un lungo periodo di inattività, si giocherebbe un a partita dietro l’altra con pochi margini di recupero, il rischio di infortuni si alzerebbe e soprattutto si giocherebbe in mesi caldi. Insomma, si parlerebbe di un altro campionato. Queste ultime dieci partite potrebbero sovvertire ciò che è stato fino adesso l’andamento del campionato sia nel bene che nel male.”

Quali possono essere i problemi psico-fisici di riprendere la preparazione per dieci partite?

“La difficoltà è che non c’è una preparazione adeguata sotto l’aspetto fisico ad inizio stagione. Dal momento in cui si inizia la preparazione al momento in cui inizia il campionato passano circa 50 giorni. Qui accade il contrario. In poche settimane prepariamo due mesi con ritmi infernali ai quali per altro le rose di Serie B non sono abituate.”

A differenza di altre squadre, il Venezia è in una situazione particolare. Si trova in mezzo ad Ascoli e Cremonese, che hanno una partita in meno. In caso di sospensione, la classifica potrebbe essere riscritta a tavolino rischiando di avvantaggiare chi ha giocato meno.

“Quando prima dicevo che non ci si è preoccupati di cosa potrebbe accadere in caso di non ripartenza o di ripartenza e di una successiva sospensione, mi riferivo anche a questo. Non è stato pensato/ideato nulla. Di fronte a questa domanda, non so sinceramente cosa risponderti. Spero sempre di poter riprendere. Ma, in caso ciò non accadesse, gli scenari sono tra i più vari. Se utilizziamo la media punti, viene fuori una classifica. Se utilizziamo la possibilità di giocare play off e play out, le squadre non sarebbero delineate. Sono tanti i quesiti a cui bisognava cercare di dare una risposta.”

Che campionato è stato?

“Bellissimo. E’ stato un campionato bellissimo. Escluso il Benevento che ha dominato, c’è stato un continuo oscillare di posizioni in classifica sia nella zona alta che nella zona bassa. Nell’arco della stessa giornata gli esiti delle partite non erano mai scontati.  Abbiamo visto tante rimonte e tanti gol. Credo che sia stato un campionato molto bello. E’ stato un peccato però che sia stato interrotto e che le ultime giornate si siano giocate a porte chiuse. Il giocare a porte chiuse falserà tutto il campionato, anzi tutti i campionati, perchè giocare senza pubblico non è la stessa cosa che giocare con. Anche di questo avremmo dovuto preoccuparci in funzione di una possibile ripartenza. Il Venezia? Dal punto prestativo è stato interessante. Ma, purtroppo, abbiamo raccolto meno di quello che avremmo meritato. Ti do un numero: quattordici sono stati i pali colpiti. E’ un numero congruo e cospicuo per determinare la classifica sia nel bene che nel male. Se non ci fosse stato lo stop, saremmo riusciti sicuramente a raccogliere quanto seminato. Ora, temo le ultime dieci partite perchè, come detto, sarà un altro campionato. Ma, nonostante questo, so che ho a che fare con un gruppo straordinario. Quando ci sarà da ripartire, si faranno trovare pronti.”

Che Juve Stabia ha visto? E cosa ne pensa del lavoro svolto da Mister Caserta?

“Premesso che, fin dall’anno scorso, ho sempre valutato in maniera positivissima perchè conosco le qualità, soprattutto umane, di Caserta. Non mi stupisce che da tecnico stia mettendo in campo tutto il suo equilibrio e tutta la sua capacità di interpretare le partite. Sta facendo un grande lavoro per essere una matricola. Credo che questo sia in linea con le aspettative dell’ambiente e della società. Fabio sta dimostrando di potersi costruire una carriera brillante da allenatore, così come ha fatto da calciatore. ”

Facciamo un salto nel passato. Lei è subentrato a Castellammare a situazione già compromessa. E' stata un'annata molto sfortunata. Ma, nonostante questo, nel girone di ritorno c'erano segnali di ripresa. Il campionato si decise però con due brutti pareggi casalinghi con Reggina e Cittadella.

“Come hai detto, non è stata una stagione fortunatissima. Ricordo che perdemmo una decina di punti negli ultimi dieci minuti, comprese le partite con il Cittadella e la Reggina. Era una squadra che avrebbe meritato di più. Purtroppo, ci sono stagioni che nascono sotto la stella sbagliata. Cercammo di recuperare facendo un certo tipo di mercato anche a  Gennaio. E, questo portò anche a una rivoluzione per certi aspetti positivi. I risultati non furono molto positivi però... A tutti rimase un po’ di rimpianto e di amarezza perchè con un pizzico di fortuna in più sarebbe stata una squadra che avrebbe potuto giocarsi la salvezza fino in fondo.”

Sempre in quella stagione, aveva intuito le doti di Filippo Falco,  che è uno dei protagonisti del Lecce di Liverani. Mister Pea ne fece un punto di riferimento. Poi, il ritorno di Braglia ne frenò la maturazione Si aspettava raggiungesse prima la Serie A? Attualmente, quali sono secondo lei i prospetti più interessanti della Juve Stabia?

“Pippo aveva dimostrato le sue grandi qualità. E’ arrivato leggermente tardi, ma forse aveva bisogno di quel percorso per maturare. Sono molto contento però che ci sia riuscito. Anche perchè è stata una mia piccola scommessa personale. Con il tempo si è dimostrato che avevo visto lungo. Poi, oltre ad essere un professionista serio, è un ragazzo d’oro. Il prospetto più interessante della Juve Stabia? Forte sta facendo molto bene. In questa stagione ha fatto la differenza. Seguo con affetto la continua crescita tecnica di Calò, che portai alla Samp da giovanissimo. Poi, ripeto, credo che l’elemento forte della squadra sia in panchina perchè gran parte di ciò che la Juve Stabia ha fatto in questi ultimi anni è suo. Ha fatto e sta facendo un gran lavoro.”

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