La Juve Stabia si prepara in vista della nuova stagione calcistica. Le Vespe sono attese da un campionato particolarmente complicato, con compagini di blasone come Bari, Palermo e Catania e con ben cinque derby in programma. Tuttavia, la sfida imminente è quella di Coppa Italia del 23 settembre contro la Tritium. Insomma, una vera e propria corsa contro il tempo per allestire una squadra competitiva già a partire dalle prime uscite stagionali.
Di seguito le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal direttore sportivo Filippo Ghinassi e da mister Pasquale Padalino.
Ghinassi: "Mi viene richiesto equilibrio finanziario, bisogna essere pratici. Cercheremo sicuramente di ottimizzare il budget a disposizione. Per il 23 settembre, prima partita ufficiale è irrealistico che saremo al top. Per gli otto calciatori sotto contratto bisogna prendere in considerazione tre parametri: tecnico, economico e motivazionale. Sono calciatori che vengono dalla Serie B e il parametro tecnico c'è sicuramente, quello economico meno. Discorso che vale soprattutto per Forte, Troest e Tonucci. Dagli altri, invece, sarebbe possibile ripartire. Si tratta di calciatori che terrei tutta la vita, ma è assolutamente irrealistico per i nostri parametri economici. Alcuni contratti erano rimodulati in caso di retrocessione, altri no. Ma questa non è colpa dei ragazzi. I ragazzi devono onorare questa maglia a livello di grinta e impegno. Anch'io sono tenuto a dare il massimo con quello che mi viene messo a disposizione. Ci stiamo impegnando tanto. E' un anno particolare, di grandi cambiamenti a livello societario. Spero che il nostro operato venga giudicato ad aprile, a campionato inoltrato. La federazione ci impone un limite di 22 calciatori in rosa. Al momento ne abbiamo 13 sotto contratto. Almeno in 3 partiranno e ne arriveranno almeno altri 10-11. Cercherò di prendere i calciatori più forti con gli strumenti a disposizione".
Sul mancato rinnovo di Mezavilla: "Io e il mister avevamo deciso di trattenere Adriano Mezavilla, nonostante i 38 anni a gennaio, alla luce di ciò che ha fatto in questi anni per il club dentro e fuori dal campo. A Mezavilla è stato proposto un contratto di 30mila euro per 10 mesi, ma lui ha voluto trattare sulla cifra, cosa che non ci aspettavamo. Era stato confermato dal club, ma lui ha rifiutato la proposta. Le dichiarazioni successive alla rescissione sono state motivo di dispiacere. Mezavilla non è stato assolutamente scaricato dal club".
La situazione relativa a Troest: "Magnus è un grande professionista che farei di tutto per tenere. Purtroppo ha un contratto importante da Serie B. Stiamo valutando diverse ipotesi per arrivare ad una comunione di intenti. Dobbiamo ragionare sempre in un'ottica di sostenibilità".
La cessione di Addae: "Addae è partito a seguito della rescissione del contratto. Aveva un contratto oneroso per la Serie C e abbiamo raggiunto l'obiettivo di pervenire ad una risoluzione consensuale".
Il capitolo Forte: "Il prezzo per il cartellino di Forte è stato fissato dalla società non da me. Al momento tra Forte, Troest e Tonucci abbiamo almeno 400mila euro netti di ingaggio bloccati. Ciò al momento ci rallenta sul mercato".
Padalino: "I giovani che si stanno allenando con noi hanno avuto sicuramente un approccio professionale. Con tutti i limiti che possono avere ragazzi della loro età, del 2000. In questi giorni sono stati tutti molto disponibili. Il confronto giornaliero con i più grandi sicuramente è positivo. I ragazzi sono sotto valutazione, ma un'idea generale già ce l'abbiamo. Prima di confermare qualcuno per la prima squadra però bisogna fare ulteriori valutazioni. Ovviamente sarei felice se restassero tutti i calciatori che abbiamo già sotto contratto. Si tratta di giocatori di grande spessore ed esperienza che vorrei allenare. Con alcuni c'è grande sintonia, come Tonucci e Forte. E' necessario però che vadano incontro a quelle che sono le esigenze del club a livello contrattuale. A prescindere dal discorso economico sarei felice se restassero qui alla Juve Stabia. Avere a disposizione una squadra al completo mi consentirebbe di fare un lavoro definitivo e certosino, cosa che non è possibile con la disponibilità attuale di calciatori. Aspettiamo di avere una situazione più delineata e definita per fare le prime valutazioni. Stiamo provvedendo per organizzare qualche gara amichevole, ma non è semplice per via dei protocolli previsti.
Non vogliamo partire con il piede sbagliato contro il Tritium, anche se abbiamo delle defezioni che sono sotto gli occhi di tutti. Mi piacerebbe avere una squadra che sappia anche cambiare a partita in corso a prescindere dal modulo. Ho i miei principi di gioco che già ho attuato in allenamento e che potrò valutare meglio a squadra completata, magari grazie anche a qualche test amichevole".
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