Dopo la sconfitta interna contro l'Avellino, la Juve Stabia ritrova il sorriso e i tre punti nel derby contro la Cavese. Le Vespe hanno ribaltato il risultato a seguito del momentaneo vantaggio dei padroni di casa siglato dall'ex Bubas, decisive per i gialloblé le reti di Marotta e Troest. Per la Juve Stabia si tratta della seconda vittoria in trasferta a distanza di pochissimo tempo, dopo il risultato positivo maturato a Francavilla Fontana lo scorso 7 febbraio. Finalmente le Vespe hanno invertito un trend negativo che durava da inizio stagione, rilanciando in questo modo le ambizioni e i progetti futuri del club. Dopo il mercato di riparazione e in coincidenza dell'inizio del girone di ritorno la squadra ha cambiato volto, mostrandosi più grintosa e sicura dei propri mezzi.
Un atteggiamento positivo che ha ispirato anche la dirigenza gialloblé, sempre più bramosa di una repentina crescita e di futuri successi. D'altronde, il presidente Andrea Langella è stato chiaro nelle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Gianluca Di Marzio: "Sono nuovo, ma ho già le idee molto chiare: voglio la Serie B in tre anni. Siamo quasi in linea con gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Puntiamo al quinto, sesto posto che ci consentirebbe di affrontare il playoff in maniera ottimale e se guardiamo la classifica non è poi così distante. Dobbiamo ragionare in termini progressivi: quest’anno il quinto o sesto posto, l’anno prossimo qualcosa in più e poi quello dopo giocarci la Serie B".
Parole al miele da parte del numero uno gialloblé anche nei confronti della tifoseria stabiese: "Dico la verità, quando due anni e mezzo fa ho deciso di entrare nella Juve Stabia, un ruolo determinante, per non dire decisivo lo hanno giocato i tifosi. Ricordo trasferte a Viterbo, Rieti che io seguivo in veste di sponsor della Juve Stabia e ogni volta rimanevo colpito dalla cospicua presenza di tifosi gialloblù. Pioggia, gelo, neve qualunque altra avversità climatica, settore ospiti pieno stracolmo di tifosi gialloblù che cantavano e ballavano. Sembra una frase fatta ma qui più che da ogni altra parte, non esiste la squadra senza i tifosi. Con il Menti ‘a porte aperte’ non saremmo mai retrocessi in Serie C e quest’anno avremmo più punti in classifica. Quando ci ‘risbloccheranno’ la prima partita la vedrò in curva. E la seconda dai balconi antistanti lo stadio".
Tra gli argomenti toccati dal presidente Andrea Langella anche quello relativo alla sua candidatura al Consiglio Federale e la necessità di un'ampia riforma del calcio: "Qui o pensiamo seriamente a ridistribuire le risorse tra Serie A, B e C oppure non andiamo da nessuna parte, vedrete quanti club di C il prossimo anno non si iscriveranno. La mia proposta è molto semplice: riduciamo le squadre di Lega Pro creando una B2. 20 squadre di B, 20 squadre in B2 con le piazze più importanti della C quali Bari, Palermo, Catania, Juve Stabia, Avellino, Perugia, Padova e altre più una C d’élite a 40 squadre. Introduciamo un salary cup in maniera tale da diminuire il paracadute per chi scende dalla A in B e usiamo queste risorse per la B2".
«Dobbiamo essere più cattivi in entrambe le fasi, commessi troppi errori con il Pisa. Potrei cambiare qualcosa, alcuni uomini stanno recuperando. Sul piano personale sarà bello tornare dove sono stato bene»