La torcida gialloblù
Il ds Matteo Lovisa è stato inibito sino al prossimo 8 marzo. Il dirigente gialloblù, espulso al 49’ del secondo tempo del derby vinto lunedì dalla Juve Stabia contro la Turris, avrebbe tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della terna arbitrale. Nel dettaglio, si legge nel comunicato del giudice sportivo, è stato inibito “per avere, al 49° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Squadra Arbitrale, in quanto si alzava dalla panchina e pronunciava una frase irrispettosa nei confronti della stessa e un’espressione blasfema per dissentire nei confronti di una sua decisione. Ritenuta la continuazione, misura e irrogazione della sanzione in applicazione degli artt. 4, 13, comma 1, 36, comma 1, lett. a) e 37 C.G.S., valutate le modalità complessive della condotta e applicati i principi enunciati nella decisione 0102/CSA 2021-2022 (r. IV Ufficiale, panchina aggiuntiva)”. Calcoli alla mano, si tratta di una inibizione di poco meno di dieci giorni che fa il paio con una ammenda di euro 800 comminata alla società “per avere i suoi tesserati causato il ritardo dell’inizio della gara di due minuti, a causa dell’uscita ritardata dagli spogliatoi dei suoi tesserati nonostante i ripetuti richiami da parte dell’Arbitro; B) per avere i suoi tesserati causato il ritardo dell’inizio del secondo tempo di due minuti, acausa dell’uscita ritardata dagli spogliatoi dei suoi tesserati nonostante i ripetuti richiami da parte dell’Arbitro. Misura della sanzione in applicazione degli artt.4 e 6 C.G.S., valutate le modalità complessive della condotta e i numerosi precedenti specifici a carico della società sanzionata (r. Arbitrale, r. c.c.)”. Due provvedimenti che di certo non scalfiscono minimante gli equilibri di un club dimostratosi lunedì più saldo che mai nella sua totalità. Molteplici, oltre al morso messo in campo, sono stati i segnali per un mister Pagliuca che ha potuto godersi le prestazioni positive di Folino e Meli, elementi che sin qui hanno potuto contare su un minutaggio minore rispetto ai compagni tra concorrenza e qualche problema di natura fisica. A sorprendere è stato soprattutto il difensore classe 2002, in precedenza utilizzato solo in Coppa Italia e nei finali di gara. A lui è toccato il non semplice ruolo di sostituire lo squalificato Bellich, un esame superato a pieni voti al netto delle sporadiche occasioni concesse ad una Turris che si è resa realmente pericolosa solo in pieno recupero con una traversa colpita da Giannone da oltre trenta metri. Una risposta di grande carattere proprio come quella di Meli, centrocampista che in questo finale di torneo può rappresentare un valore aggiunto prezioso con le sue giocate e le capacità di inserimento. Molto dipenderà anche dalla gestione del minutaggio che, quando adottato, favorisce nei ballottaggi Erradi e Romeo che vanno a giocarsi il terzo slot che si aggiunge a quelli normalmente riservati a Baldi e a Leone. Ora che il valore di ogni singola partita si fa inestimabile, fondamentale sarà comprendere se la società consentirà nuovamente a mister Pagliuca di scegliere liberamente le migliori soluzioni possibili o gli chiederà di recuperare i minuti persi nelle ultime settimane. Un’indicazione precisa arriverà in tal senso già lunedì dalla delicatissima gara con la Casertana, unica formazione a battere le vespe nel girone di andata. I falchetti, nelle ultime settimane, hanno ripreso a fare punti con continuità grazie al contributo dell’ex gialloblù Rovaglia, decisivo con due gol in pieno recupero contro Monterosi Tuscia e Brindisi. La qualità del prossimo avversario è indiscutibile, basti pensare che annovera in organico diversi calciatori che hanno vinto campionati o sono scesi dalla serie B, su tutti Curcio o l’altro ex Montalto. Un nuovo derby da vivere con la determinazione di sempre per continuare a sognare.
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